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Südtirol, Possanzini: “Bella partita, molto tattica e difficile: sono soddisfatto di quello che hanno espresso i ragazzi”

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Redazione Milano
Oggi alle 18:30Sudtirol
autore Redazione Milano
10.10.2026 18:30Sudtirol
FotoTuttoB.com
© foto di luca.bargellini

Spettacolo, intensità e tre occasioni clamorose che avrebbero potuto trasformare un pareggio in una vittoria. Il Südtirol esce dalla sfida con l’Ascoli con la consapevolezza di aver tenuto testa a un avversario organizzato e in salute, ma anche con il rammarico per non aver capitalizzato le opportunità create. Davide Possanzini promuove la prestazione dei suoi e guarda con fiducia al futuro, nonostante le numerose assenze che continuano a condizionare le scelte e le rotazioni durante la partita. «È stata una bella partita, molto tattica e difficile. Sono soddisfatto perché i ragazzi hanno dato tutto e questo mi fa ben sperare per il futuro», sottolinea l’allenatore biancorosso.

Il tecnico apprezza soprattutto la capacità della squadra di adattarsi alle diverse situazioni di gioco. «Loro cercano di toglierti il possesso e di portarti in giro per il campo. Siamo stati bravi a interpretare la fase difensiva in maniera diversa, in relazione alle situazioni che si creavano. Quando eravamo messi bene siamo andati forte, abbiamo recuperato palloni e creato occasioni. Ci siamo chiusi quando c’era da chiudersi, siamo ripartiti e abbiamo saputo tenere la palla quando serviva». Una prova completa, impreziosita da tre opportunità importanti che non hanno trovato la via della rete. «Abbiamo avuto tre palle gol clamorose, non le abbiamo sfruttate, ma ci sta. L’importante è stare dentro la partita, fare la prestazione e lasciare tutto in campo».



A pesare resta l’emergenza legata agli infortuni, che riduce le alternative soprattutto nella seconda parte della gara. Possanzini, però, difende il gruppo a disposizione e si dice soddisfatto delle risposte ricevute anche dai più giovani. «Sono contento di chi sta giocando e di chi sto scegliendo in questo momento. Per come lavorano quotidianamente vorrei farli giocare tutti. Avere l’organico al completo mi darebbe più possibilità di scelta, ma chiunque va in campo mi sta dimostrando di mettercela tutta, di sapere cosa deve fare e di farlo con fiducia». Tra le note positive c’è anche l’ingresso di Brik, giovane proveniente dalla Primavera: «Ha grandissime qualità e ha bisogno di giocare. Partite di questo tipo possono aiutarlo a crescere più velocemente».

Sul piano individuale, l’allenatore promuove la prova di Giacomo Stabile e ribadisce la fiducia in Veroli, mentre riconosce che Alvin Okoro non è ancora al meglio. «Non ha brillato, ma si è sbattuto e ha fatto quello che doveva fare. Non è il miglior Alvin, lo sa anche lui, ed è stato frenato da qualche acciacco nelle ultime tre settimane. Abbiamo tutti, io per primo, massima fiducia in lui. Sta crescendo alla grande, si è creato un’occasione da gol e ha lavorato benissimo senza palla».

Infine, Possanzini spiega la scelta di sostituire Vasco Lopes, legata soprattutto alla situazione disciplinare di Molina e alle difficoltà sulla corsia. «In quel momento ci stavano dando fastidio perché avevano giocatori con un bel passo. Vasco sta crescendo tantissimo e si esprime meglio partendo da fuori, palla al piede. Sono molto contento di lui». Una gestione dei cambi che per il tecnico può rivelarsi decisiva: «Credo molto nelle sostituzioni. Con più gioco effettivo e meno pause, alla lunga i cambi possono decidere le partite, e spesso è successo in questo inizio di campionato».

Fonte: Triveneto goal.it

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