Sassuolo, Sasà Bruno: «Sarà tutto diverso»
In mezzo al traffico c’è un punto fermo. Il traffico è quello che in questo inizio estate ha attraversato l’attacco del Sassuolo: tra addii (Catellani), nuovi arrivi (Boakie e Sansone), conferme mancate (Quadrini), goleador sulla via della guarigione (Noselli), rientri alla base che potrebbero salutare di nuovo la compagnia (Titone, Masucci e Falcinelli) e altri possibili partenti (Martinetti). In mezzo a questo andirivieni, però, c’è un punto fermo: Sasà Bruno. Da lui il Sassuolo riparte per lasciarsi alle spalle un’annata sciagurata. Difficile per la squadra e difficilissima per il bomber di Scampia, che l’ha trascorsa in buona parte ai margini, stoppato da una sequenza di infortuni da Oscar della malasorte. I buoni propositi di Bruno partono inevitabilmente da qui: «Prima di tutto – spiega l’attaccante napoletano – spero di avere la possibilità di giocare una stagione intera. Devo ringraziare la società per avermi confermato. Ma sono sicuro che, se non avrò problemi fisici, posso fare bene».
Quanto bene Bruno non lo dice, e il discorso delle ambizioni “soft” vale anche per il Sassuolo, scottato dai proclami falliti della scorsa stagione: «L’anno scorso – racconta ancora l’attaccante, che al suo primo campionato in neroverde ha collezionato 6 gol in 22 presenze - ci siamo sbilanciati un po’ troppo e poi i risultati si sono visti. Ma se le cose sono andate male non è solo per quel motivo: è stata una stagione travagliata, tra infortuni e cambi d’allenatore. Sicuramente quest’anno si potrà partire meglio».
E molto dipenderà anche dalla verve di Sasà Bruno, a cui il Sassuolo chiede di prendersi sulle spalle il peso dell’attacco. Un compito che, come la concorrenza interna, non spaventa l’ex canarino: «Faccio la serie B ormai da dieci anni e di responsabilità me ne sono prese tante, a Modena e in tante altre piazze. La concorrenza non è mai stata un problema».
E i “concorrenti” di Bruno potrebbero anche cambiare da qui all’inizio del campionato. Ai destini individuali, però, il centravanti antepone le ragioni del collettivo: «Dispiace se qualche attaccante dovesse andare via. Ma in questo momento bisogna pensare soprattutto al bene del Sassuolo».


