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Sassuolo, Rossi: "Non rivoluzioneremo la squadra"

Sassuolo, Rossi: "Non rivoluzioneremo la squadra" TuttoB.com
© foto di Francesco Letizia
autore
Gaetano Mocciaro
mercoledì 22 dicembre 2010, 19:46Sassuolo

Non aspettatevi rivoluzioni: se pensiamo ci possa essere bisogno di un puntello o due procederemo e non ci tireremo indietro, ma in questi giorni leggo molte cose che non corrispondono al vero".

Per radiomercato la campagna di gennaio del Sassuolo è già cominciata, per il presidente dei neroverdi no, o meglio non ancora.

Pomeriggio milanese in programma per Carlo Rossi, che oggi sarà in Mapei, insieme a Nereo Bonato, per incontrare il patron Giorgio Squinzi: si getteranno, par di capire, le basi per il 2011 dei neroverdi, ma la linea di condotta del Sassuolo resta quella di sempre, a dispetto della classifica e di una stagione fin qua al di sotto delle aspettative: "Si interverrà – aggiunge ancora il presidente del Sassuolo - se e dove i tecnici lo riterranno necessario. Non sono i presidenti che fanno il mercato, ma per quanto posso dire, escludo grossi cambiamenti.

L’auspicio, evidentemente, è quello di fare un girone di ritorno del tutto differente da quello dell’andata".

E a farlo, fa capire Rossi, sarà un Sassuolo non tropo dissimile da quello che è attualmente in vacanza, e che ricomincerà a lavorare dal prossimo 27 dicembre.

Questione di abitudine, vien da dire, ricordando le cautele con le quali i neroverdi sono abituati a muoversi sul mercato di gennaio, e ascoltando sicurezze che il presidente neroverde non nasconde.

"Resto convinto che l’organico abbia potenzialità importanti, e quello che è successo in questi mesi non mi ha fatto cambiare idea. Qualcosa, effettivamente, non ha funzionato, qualche giocatore ci è venuto a mancare per infortunio o non ha avuto modo di rendere secondo le aspettative, ma non per questo – dice il presidente del Sassuolo - ci sono gli estremi per ribaltare alcunchè, anzi. Ovvio che non si possa più parlare di serie A, ma si debba parlare solo e soprattutto di salvezza, ma confido questa squadra possa regalarci altre soddisfazioni da qui a giugno".

Senza qualcuno che partirà ("Girelli e Titone sono chiusi, altrove – ammette Rossi - potrebbero forse trovare più spazio", dice Rossi) e con qualcuno che arriverà, anche se Rossi, in proposito fa orecchie da mercante. «Troppe, e non tutte vere, le voci che circolano in questi giorni, e tempo ce n’è ancora: sono valutazioni che spettano ai tecnici e non ai presidenti».

E spettano al Signor Mapei, al cospetto del quale Rossi e Bonato porteranno comunque idee e suggerimenti per il Sassuolo del 2011. Un Sassuolo che, ribadisce Carlo Rossi, "riparte con Gregucci: un esonero in stagione basta e avanza, e mi pare che il lavoro del tecnico cominci a dare i primi frutti, anche se la sua media punti è ancora quella che è".

Ma un Sassuolo che non nascerà oggi, quando ad avviso di Rossi si parlerà soprattutto di conti e ci si scambieranno gli auguri di Natale: "Da quando esiste il binomio Sassuolo-Mapei, in questo periodo siamo sempre andati a Milano, senza ci fossero particolari necessità di mercato o particolare fretta. Quest’anno le cose stanno in un certo modo, ma la nostra linea non cambia: crediamo ancora – chiude Rossi – nell’organico allestito questa estate, e sul mercato muoveremo solo dopo aver fatto le nostre valutazioni. Le rivoluzioni non fanno per noi".

Fonte Simone Fogliani per "Il Resto del Carlino"

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