Sassuolo, rebus panchina. Da un Walter all'altro con l'incognita Grugucci.
Più che un mistero, la scelta del successore di Pioli in casa neroverde sta diventando un rompicapo. Non è infatti certamente un mistero che in cima alla lista dei sogni del patron Squinzi ci fosse Franco Lerda. Poco staccato, come un ruotino di scorta verrebbe da dire, Claudio Foscarini. Niet. Il primo oggi firma per Cairo. Ha il compito di prendere il Toro per le corna e trascinarlo con forza in serie A. Il secondo in maniera del tutto forse inaspettata, ha deciso di prolungare la sua permanenza al Tombolato. O forse tanto inaspettata non è. Nel senso che mastro Claudio dopo l'ennesimo capolavoro, avrebbe preferito essere la prima scelta. Questione di fiducia più che di permalosità. A questo punto, tranne che il nuovo diesse non estregga dal cilindro qualche colpo a sensazione, saranno due, forse tre, a giocarsi la panchina del Braglia. In testa Walter Salvioni. Seguito da un altro Walter, quel Novellino in cerca di riscatto.
Terza ipotesi Angelo Gregucci. Dipenderà come sempre dai programmi. Per una immediata scalata alla serie A, Monzon forse è più idoneo. In Emilia ha già allenato ed ha fatto benissimo portando il Piacenza in serie A. Poi ha carisma e conosce come pochi questa categoria. Salvioni è reduce dalla stagione bianco-nera di Ancona. In B per certi programmi ambiziosi rimane un'incognita. Infine Grugucci. Nella serie cadetta ha sempre fatto bene. Con pochi mezzi ha ricavato il massimo. Conosce come pochi l'arte di arragiarsi. Ma a Sassuolo vogliono vincere.


