Sassuolo, pres. Rossi: "Ripartiremo da Bonato"
Salvezza fa rima con futuro, ed è proprio sulla prossima stagione, la quarta in B, che si concentrano le riflessioni di un Carlo Rossi finalmente sereno. Dopo il successo sulla Reggina, il presidente neroverde affronta i temi più caldi: panchina, stadio e assetto societario. Svuotato da una tensione che nelle ultime settimane aveva avvolto tutto l'ambiente, Carlo Rossi può finalmente tirare il proverbiale sospiro di sollievo: «Non ho problemi ad ammetterlo: dopo la sconfitta col Piacenza - racconta il numero uno di Piazza Risorgimento - ho avuto paura. Temevo che la squadra non ci saltasse fuori. Quanti anni di vita ho perso? Chili, più che anni: 2 o 3 negli ultimi giorni». Ora che gli scenari peggiori sono ufficialmente scongiurati, il presidente neroverde può cominciare a pianificare il futuro della sua creatura sportiva. E dalla sala stampa del Braglia, subito dopo il successo-salvezza sulla Reggina, Carlo Rossi non si sottrae alle domande sulle scelte che definiranno il Sassuolo 2011-12. Stadio, allenatore, organigramma societario: sono diversi i temi caldi da affrontare al più presto. BONATO. «E' presto per parlare degli assetti societari ma, per quanto mi riguarda, il direttore generale è confermato. Se ci sarà anche un direttore sportivo? É possibile. Ma il Sassuolo e Bonato in questi 7 anni hanno fatto grandi cose, non dimentichiamocelo. Gli errori sono stati fatti da tutti e non si possono non tenere considerazione i 40 e passa infortuni che hanno condizionato la nostra stagione». MANDELLI. «Sull'allenatore dovremo confrontarci con Squinzi.
E' chiaro però che Mandelli, in poco tempo, ha fatto un ottimo lavoro, ridando alla squadra quello spirito che s'era un po' perso. Ad oggi non si può escludere una sua conferma, anzi Mandelli ha buone possibilità di restare». SQUINZI. «L'ho sentito velocemente dopo la gara, naturalmente era molto contento per la salvezza. Oggi ci risentiremo in modo più approfondito per cominciare a discutere delle scelte più importanti». STADIO. «La nostra volontà è tornare a giocare al Ricci. In questo senso, nelle ultime settimane abbiamo fatto passi molto importanti, presentando il nostro progetto alle parti coinvolte. Con i nuovi regolamenti sarà infatti possibile giocare al Ricci, che avrà una capienza di 5000 posti. Ci vorranno tre o quattro mesi di lavoro: la nostra intenzione è giocare il girone d'andata della prossima stagione al Braglia, il ritorno nel nuovo Ricci». LINEA VERDE. «Il lavoro sul settore giovanile sta cominciando a portare i suoi frutti, ad esempio la Juventus ci ha chiesto la metà di Chibsah. Interrompere proprio ora il progetto Sassuolo sarebbe stato un peccato anche e soprattutto per questo motivo. Nell'organico della prossima stagione potrebbero esserci diverse novità ma una cosa è certa: punteremo con decisione sulla nostra linea verde».


