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Sassuolo, nervi sempre più tesi

Sassuolo, nervi sempre più tesi TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
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Redaz. TuttoB.com
mercoledì 27 aprile 2011, 09:59Sassuolo

Ancora una volta nessun provvedimento. La società neroverde va avanti con Gregucci e la fiducia nel tecnico, nonostante il gravissimo ko di Trieste contro l'ultima della classe, è stata confermata. Ad assicurarlo è il direttore generale del Sassuolo, Nereo Bonato: «Abbiamo deciso di andare avanti con Gregucci, ma ora tutti dovranno dare di più. In fondo dopo la sconfitta contro il Portogruaro abbiamo perso solo con Atalanta, Siena e a Trieste, anche se è vero che ci aspettavamo una crescita della squadra che non c'è stata».

Il problema è che il Sassuolo avrà anche perso poco, ma ha vinto ancora meno e a furia di pareggini (magari acciuffati in extremis, come contro il Varese) e di prestazioni sconcertanti (come quella di Trieste, che non è che l'ultima di una lunga serie) la Lega Pro è davvero dietro l'angolo. Queste considerazioni, però, non hanno fatto cambiare idea alla società in merito alla guida tecnica, anche a dispetto delle dichiarazioni di alcuni giocatori, ultimo in ordine di tempo Quadrini. La società, ovvero lo stesso Bonato, ha avuto un confronto piuttosto approfondito con la squadra: il succo è semplice, niente alibi e testa bassa, la salvezza è difficile e tutti dovranno dare molto più di quanto visto sinora. Da Gregucci, che ha una media punti davvero poco esaltante (appena più di un punto a partita) ai giocatori che, a questo punto, devono fare la differenza. In pratica ci si affida ai colpi individuali, quelli che, per intenderci, sono stati determinanti in tante occasioni. Basti pensare a De Falco, decisivo per i successi di Torino e per quello, in pieno recupero, contro l'Albinoleffe. Confronto con la squadra, quindi, mentre il confronto con Gregucci c'era già stato, almeno così riferisce Bonato che ha anche spiegato «la proprietà, ovvero Squinzi, è al corrente delle scelte prese». Tutto ciò considerato che lo stesso patron è molto deluso e amareggiato per una stagione che doveva essere giocata all'attacco e che rischia, seriamente, di trasformarsi in un fallimento con la lettera maiuscola. A Gregucci, alla società, alla squadra il compito di evitare il disastro e di mantenere la categoria. Francamente c'è poco da essere ottimisti considerando che il Sassuolo con ogni probabilità affronterà solo squadre in corsa per qualcosa, playoff o salvezza, con due spareggi in trasferta (a Piacenza e Frosinone) e tre squadre ambiziose in casa (Empoli, Padova e Reggina). Ha ragione Gregucci, quando dice (come fa da tanto tempo) che ci sarà da soffrire fino all'ultimo. Sarà, ma è davvero così strano pensare, invece, che il Sassuolo avrebbe dovuto salvarsi tranquillamente, magari vincendo a Trieste sul campo dell'ultima in classifica con buona parte della squadra recuperata dopo i tanti infortuni? Il tempo dei processi arriverà, speriamo solo che non siano definitivi.

Fonte Gazzetta di Modena

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