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Sassuolo, Magnanelli: "Problema di testa"

Sassuolo, Magnanelli: "Problema di testa" TuttoB.com
© foto di Francesco Letizia
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Redaz. TuttoB.com
martedì 10 maggio 2011, 00:09Sassuolo

In campo è sempre l'ultimo ad alzare bandiera bianca, fuori dal rettangolo verde è il primo a metterci la faccia, soprattutto quando le cose vanno male. Francesco Magnanelli non si smentisce nemmeno nel momento più difficile della storia del Sassuolo degli ultimi anni e affronta a muso duro la clamorosa quanto inattesa crisi neroverde.

«E' senza dubbio il periodo più brutto da quando sono qui. Sono arrabbiato - racconta con un filo di voce il "Puma" - e anche i miei compagni sono scoraggiati, ma non c'è tempo per fare troppe analisi: l'ultima spiaggia era col Piacenza, quella col Padova deve essere affrontata come se fosse l'ultima gara del campionato».

Francesco, quanto sei preoccupato? «In questo momento è inevitabile avere brutti pensieri. La preoccupazione c'è e ci deve essere da parte di tutti: sarebbe un guaio se non ci fosse. Ma io continuo ad avere stima e fiducia nei miei compagni di squadra». La vittoria sull'Empoli aveva ingannato tutti.

Cosa è successo a Piacenza? «L'ho già detto in altre occasioni e mi dispiace ripetermi: per me il problema è tutto nella testa, nella mentalità. Del resto, non è un caso se questa squadra non ha mai vinto due partite di fila in questo campionato. Qualcosa, sotto il profilo dell'atteggiamento ci manca e ci è mancato per tutta la stagione. Dobbiamo tutti migliorare sotto il punto di vista dei comportamenti in campo».

C'è anche un problema fisico? La sensazione è che dal punto di vista atletico il Sassuolo sia lontano da una condizione accettabile. «Su questo non sono d'accordo. Nei secondi tempi abbiamo spesso fatto grandi cose. Anche a Trieste, pur perdendo, nella ripresa li abbiamo schiacciati. E poi il caldo c'è per tutti. E' vero, abbiamo avuto tanti infortuni, ma io non voglio cercare alibi: non attacchiamoci alla questione fisica, il problema è tutto nella testa».

E in effetti un certo nervosismo, vedi ad esempio la rabbia di Catellani per la sostituzione, sembra evidente. «Quando parlo di comportamenti e di atteggiamenti da migliorare mi riferisco anche a queste cose. Io non ho visto quello che è successo, me l'hanno raccontato dopo, e credo che Andrea abbia fatto un errore per certi versi comprensibile, perchè quando le cose vanno male il nervosismo cresce. Ma ora dobbiamo pensare solo al bene del collettivo e lasciare da parte le esigenze del singolo, perchè conta solo il Sassuolo. Il problema non riguarda qualche giocatore, riguarda tutti».

Padova, Frosinone e Reggina all'ultima: il calendario che vi attende appare molto complicato. Dove andrete a prendere i punti salvezza? «Adesso pensiamo solo al Padova, perchè per noi è la partita della vita e sarà difficilissima, perchè loro sono in piena corsa playoff. Ed evitiamo di pensare che se il Frosinone retrocede per noi sarà tutto più semplice, perchè non è così: nessuno ci regalerà niente».

Come se ne esce allora? «Dimostrando sul campo, e non a parole, che abbiamo determinazione e carattere, che abbiamo voglia di lottare su ogni pallone, come abbiamo fatto con l'Empoli e non a Piacenza. E tirando fuori l'orgoglio. Siamo un gruppo di ragazzi intelligenti, nessuno, ed io men che meno, vuole una retrocessione in carriera. Il tempo delle chiacchiere è finito - ammonisce Magnanelli - ora contano i fatti». Appunto.

Fonte Gazzetta di Modena

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