Sassuolo, è un ritmo da salvezza
Che quella del Sassuolo non sia una grande stagione, è ormai evidente. Ma dall'inizio del girone di ritorno, la squadra di Gregucci, ha lo stesso, identico rendimento di quella dello scorso campionato, allenata da Stefano Pioli, che, alla fine dei giochi raggiunse, i playoff, per essere eliminata dal Torino. Speculare anche il percorso effettuato, fatto di cinque vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte, con una media punti di 1,46 a partita. Con Pioli. Dopo un inizio di girone di ritorno scintillante, con tre successi consecutivi, i neroverdi passarono un mese da incubo, con quattro sconfitte, tre delle quali, con Gallipoli, Mantova e Ascoli, pesantissime. Il poker negativo, fu inframezzato dal blitz di Cesena, con rete del redivivo Donazzan, ma la partita, sospesa l'8 marzo per neve, fu terminata successivamente. Il Sassuolo, poi, fino alla 34ª giornata, incamerò tre pareggi consecutivi, con Grosseto, Albinoleffe e Cittadella, per chiudere con la vittoria casalinga contro il Frosinone e il pareggio (1-1), nel derby col Modena. Con Gregucci.
Si parte con il bel successo contro il Livorno, subito interrotto dai ko con Grosseto e Portogruaro, questo, casalingo, gravissimo. Ci si rianima con la doppietta di De Falco a Torino, per l'inattesa vittoria, e con il pari di Vicenza. La continuità arriva con il 2-0 casalingo contro il Crotone e, dopo la prevedibile sconfitta di Bergamo con l'Atalanta, la marcia riprende con il 2-0 al Pescara. Mezzo passo falso, la settimana dopo, con il pareggio al Braglia subìto in rimonta dal Cittadella, compensato, però, dallo 0-0 a Novara. Pari anche nel derby, per poi uscire con le ossa rotte, ma con ampie giustificazioni da Siena (0-4), ma per finire con la sudata vittoria contro l'Albinoleffe, grazie alla prodezza di De Falco. Conclusioni. Tenendo questa media, i neroverdi chiuderebbero il campionato a quota 51, ovvero quella di una salvezza risicata e comunque a rischio. Per stare tranquilli davvero, occorre un cambio di marcia.


