Sassuolo, Catellani: "Voglio farmi un regalo"
Per il momento ha messo via la canna da pesca: «Ma quella resta una passione - dice Andrea Catellani, protagonista del derby di beneficenza al laghetto di Ca' Marta - il calcio invece è un lavoro, che a volte non si riesce a vivere con la stessa serenità». L'attaccante ora sogna di concludere nel migliore dei modi una stagione che, ammette, «è stata più complicata del previsto. Ma proprio per questo la salvezza sarebbe un grande traguardo». Magari con un tuo gol nella gara decisiva? «Il gol per un attaccante è tutto. Ma arrivati a questo punto chi segna non ha importanza. Con la Reggina dobbiamo vincere». Quadrini, squalificato, ha detto che "ci penseranno Catellani e Martinetti". «Segno della stima reciproca che c'è nello spogliatoio. Ne ho sentite tante, ma la verità è che in questo gruppo c'è un'armonia favolosa».
Domenica sulla panchina reggina ci sarà un tecnico che conosci bene. «E per il quale ho stima, sia personale che professionale. Ho lavorato poco con Atzori, ma mi ha dato tantissimo. E proprio perchè lo conosco, so che motiverà a dovere i suoi giocatori». A proposito di tuoi estimatori: Lo Monaco, dg del Catania, ti rivuole. «Le sue parole fanno piacere, ma è presto per parlarne. Posso però dire una cosa: anche se la mia stagione è stata un po' al di sotto delle aspettative, resterò sempre riconoscente e legato al Sassuolo». Oggi compi 23 anni. Che regalo ti aspetti? «Spero che il regalo più bello me lo faccia il Sassuolo».


