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Sampdoria, Zaino: "Questo è l'anno zero, contano i risultati e le scelte di mercato"

Sampdoria, Zaino: "Questo è l'anno zero, contano i risultati e le scelte di mercato" TuttoB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
autore
Marco Fornaro
martedì 7 febbraio 2012, 15:00Sassuolo

Un momento cruciale per la storia della Sampdoria. Vincere le prossime partite potrebbe alimentare i sogni play-off, inizialmente screditati e in cui i liguri, clamorosamente, riversano. La redazione di sampdorianews.net ha contattato in esclusiva ai suoi microfoni  Stefano Zaino, giornalista de "La Reppublica", che ha commentato la vittoria in Maremma e il futuro dei blucerchiati: “Deve essere la partita della svolta, dato il distacco di sette punti dal sesto posto la Sampdoria deve inanellare un filotto di vittorie altrimenti non si riesce a recuperare posizioni. In trasferta la squadra ha una media promozione a livello di Torino, Sassuolo, Pescara, in casa invece ha un cammino disastroso, bisogna vincere la sindrome di Marassi, avere 20.000 tifosi sugli spalti deve essere un incentivo, una spinta, non una zavorra che incute paura. Vincere a Grosseto era fondamentale, ora è decisivo battere l’Albinoleffe, se si vince sabato si può continuare a sperare, altrimenti è tutto inutile. Un altro fattore importante era la rivoluzione forte realizzata nel mercato di gennaio, ho avuto l’idea che si sia voluto completare il processo di piazza pulita, di azzerare il passato vedi le cessione di Palombo oltre a tutte le altre, adesso lo spogliatoio è tutto nuovo.

Ora come non mai contano i risultati: se arrivassero delle vittorie, allora il pubblico può assorbire meglio la rivoluzione, altrimenti verranno subito fuori i discorsi legati alle cessioni illustri ecc con il rischio di creare ulteriori tensioni nell’ambiente. La Sampdoria si ritrova ad un bivio decisivo per il proprio futuro prossimo e lontano, è l’anno zero, ora sono tutti volti nuovi tranne Pozzi, Gastaldello e pochissimi altri. Se la forza di ricominciare sarà supportata dai risultati allora si genererà un po’ d’entusiasmo, anche se soltanto con la serie A si potrà parlare davvero di entusiasmo per un pubblico sensazionale. A Grosseto c’erano 1.700 persone tra paganti e spettatori, la Samp soltanto con gli abbonati ha un pubblico di dieci volte superiore. Dopo la retrocessione e questi mesi difficili in B il tifoso non ci capisce più niente come se avesse preso delle botte in testa, saranno utili i risultati, bisognerà credere sui giovani e se questi non dovessero rendere come ci si aspetta, allora si tratterebbe dell’ennesima scommessa persa e si dovrebbe parlare di fallimento del processo di ricostruzione”.

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