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GAZZETTA DI MODENA - UN INSIPIDO BRODINO

GAZZETTA DI MODENA - UN INSIPIDO BRODINO TuttoB.com
© foto di Francesco Letizia
autore
Redazione TuttoB
mercoledì 24 marzo 2010, 10:47Sassuolo

Al Braglia il Sassuolo non sa più vincere. Ieri sera è arrivato un brodino, e pure insipido, contro un buon Albinoleffe. I neroverdi hanno fatto poco per vincere pur sfiorando il vantaggio in due occasioni con Quadrini. Dopo un rigore negato a Minelli, al 90’ si è rischiata la beffa. Il Sassuolo, scavalcato dal Cesena, scivola al terzo posto a - 5 dal Lecce capolista.

Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, dopo tre sconfitte casalinghe di fila, il Sassuolo è tornato a far punti al Braglia. Ma quello strappato con l’Albinoleffe è un pareggio deludente anche se i motivi di rimpianto, pensando alle occasioni sprecate da Quadrini e al rigore negato a Minelli, non mancano. Dal Sassuolo ci si attendeva ben altra prestazione, dopo i segnali positivi emersi nelle trasferte di Cesena e Grosseto. Ma il rendimento al Braglia continua ad essere il vero tallone d’Achille di questa squadra, che solo lontano da casa sa esprimersi su buoni livelli.

TURNOVER. Pioli fa turnover con la mente rivolta a Cittadella: nel 4-3-3 dentro dal primo minuto Donazzan in difesa, Valeri e Salvetti a in mezzo con Quadrini preferito a Masucci nel tridente. Nel 4-4-2 dell’Albinoleffe desta curiosità la posizione del 35enne Passoni che, più per necessità che per scelta, viene “riciclato” da Mondonico nel ruolo di difensore centrale al fianco di Cioffi. In attacco il tandem Cellini-Torri col ribelle Ruopolo confinato in panchina. Nel riscaldamento il portiere titolare Pelizzoli accusa dolori alla schiena: al suo posto gioca Layeni.

ZERU EMOZIONI. Primo tempo da consigliare agli insonni e - per dirla alla Mourinho - con “zeru emozioni”. Il Sassuolo ha poche idee, fatica a prendere campo e nessun neroverde si muove senza palla e tantomeno riesce a saltare l’uomo. L’Albinoleffe, squadra compatta ed ordinata come da tradizione, neutralizza la fonte gioco neroverde (Salvetti) e ha gioco facile. E osa pure, creando in ripartenza qualche fastidio alla retroguardia sassolese. Di occasioni da gol neanche l’ombra. Volendo proprio raschiare il barile meritano menzione un tiro fuori bersaglio di Quadrini e una punizione di Donazzan, deviata in angolo da Layeni. Da parte seriana un insidioso tiro cross di Previtali e una deviazione ravvicinata, ma debole e centrale, di Cellini allo scadere del tempo.

PALO QUADRINI. Partenza sprint per il Sassuolo che presenta Bianco al posto di Donazzan. Dopo 11 secondi Quadrini si incunea in area e il suo tiro, deviato da Layeni, si infrange sul palo. Sembra la scintilla, in realtà la partita ben presto torna sui tristi binari del primo tempo. Sassuolo che prova a sfondare, Albinoleffe che si difende con ordine. Al quarto d’ora Mondonico capisce che questa partita la può vincere e si gioca la carta Ruopolo, ricomponendo la coppia con Cellini.

FURIA MONDONICO. Gli animi s’incendiano al 70’: Mondonico va su tutte le furie perchè il Sassuolo continua un’azione con Previtali a terra. Il tecnico seriano applaude ironicamente i giocatori neroverdi e l’arbitro Trefoloni, che lascia correre, per poi battibeccare vivacemente con Pioli. Risultato: cartellino rosso.

QUADRINI SPRECA. Pioli, che aveva già inserito Fusani per Valeri, tenta il tutto per tutto: dentro Masucci al posto di Salvetti. Poco dopo Quadrini si divora un gol fatto: presentatosi a tu per tu con Layeni, l’attaccante romano salta anche il portiere ma incredibilmente spara sull’esterno della rete.

RIGORE NEGATO. Un altro giro di lancette e ci si mette pure l’arbitro Trefoloni: Minelli viene platealmente cinturato in area da Piccinni, il rigore sembra netto ma l’esperto fischietto senese ravvisa un fallo di confusione scatenando le ire della panchina neroverde.

BRIVIDO. Nell’ultimo spezzone di partita ci si attende un assalto all’arma bianca del Sassuolo che invece sbatte contro il muro seriano senza creare il benchè minimo grattacapo a Layeni. E al 90’ per poco non ci scappa la beffa: Bombardini, con un tiro scagliato dalla distanza, colpisce l’incrocio dei pali.

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