GAZZETTA DI MODENA - UN FINALE SPRINT PER LA SERIE A
Fine marzo, tempo di bilanci a dieci giornate dalla fine. Ma come ha chiuso Pioli, con le sue squadre, i tornei di B a cui ha partecipato? In modo non esaltante, tranne l’anno dei playoff col Modena.
Mancano dieci giornate alla fine del campionato e per il Sassuolo di Pioli è arrivato il momento della verità. Più volte il tecnico ha parlato di fine marzo come momento per fermarsi a guardare la classifica per lanciare il rush finale. E, ora, a fine marzo e con 10 partite da giocare, parte una sorta di ‘mini campionato’ in cui i neroverdi si giocheranno la promozione diretta, i playoff o, ma sarebbe una beffa superiore a quella già enorme dello scorso campionato, una posizione fuori dalle prime sei. Andiamo a ritroso a vedere come finì il Sassuolo di Mandorlini e come, nei cinque precedenti in B, ha chiuso Pioli.
Mandorlini a picco. Lo scorso anno appena 10 punti in 10 giornate, 1 punto di media, e playoff svaniti. Il Sassuolo era quarto dopo 32 giornate, chiuse settimo.
Pioli a Salerno. Prima stagione di Pioli in B, con la Salernitana, campionato a 24 squadre e quindi con 4 turni in più di quello attuale. La squadra campana chiuse a quota 55 punti in salvo senza playout, e conquistò 14 punti nelle ultime dieci, frutto di 4 successi, due pari e quattro sconfitte. Un finale anonimo.
Modena 1 e 2. Il primo anno a Modena playoff svaniti proprio all’ultima giornata, con la sconfitta di Ascoli, e 15 punti in dieci gare grazie a 3 vittorie, sei pari e una sola, fatale, sconfitta proprio al Del Duca nello scontro diretto. Modena a quota 61 e beffato. Il secondo anno a Modena Pioli centrò, per l’unica volta tra i cadetti, il traguardo dei playoff in virtù di uno straordinario finale di stagione. 26 punti su 30, con la bellezza di 8 successi e 2 pareggi, in totale 67 punti.
Grosseto senza acuti. Nel 2007/2008, con il Grosseto, campionato tutto sommato tranquillo e finale di stagione in media salvezza con 49 punti complessivi, 14 dei quali raggranellati nelle ultime dieci giornate. Il tutto con sole due sconfitte, ma anche con appena tre successi e cinque divisioni della posta.
A Piacenza l’anno scorso. Nell’ultimo campionato, a Piacenza, Pioli mise al sicuro la salvezza in anticipo e chiuse con appena 12 punti in dieci gare (due vittorie, ben sei pareggi e due ko, uno dei quali proprio al Braglia contro il Sassuolo).
Morale. La morale è abbastanza semplice. Le squadre di Pioli nei finali di stagione, ma come del resto nell’intero arco del campionato, perdono poco, ma tendono a conquistare troppi pareggi. L’unica volta in cui il tecnico emiliano centrò i playoff, però, la chiusura fu sontuosa. Da tempo l’allenatore ha parlato di fine marzo per tirare una riga, l’auspicio è che il finale sia di corsa (il caldo giocherà un ruolo determinante nel lunghissimo torneo cadetto). L’anno scorso il Sassuolo partì a razzo e finì sulle gambe, quest’anno la speranza è che le cose vadano molto diversamente: chiudendo forte la A diretta è alla portata.


