GAZZETTA DI MODENA - SASSUOLO RIABBRACCIA MASUCCI
«Ho interrotto un bel digiuno, questo gol ci voleva proprio!». La rete al Grosseto ha restituito ottimismo e fiducia a Gaetano Masucci: «E con l’Albinoleffe sono convinto che faremo bene».
«Ho sempre detto che per me conta di più la prestazione ma tutti questi mesi senza gol cominciavano a farsi sentire: ora che mi sono sbloccato, non ci voglio più pensare». Una rete, soprattutto se decisiva, può significare tantissimo per un attaccante. Ne sa qualcosa Gaetano Masucci, che a Grosseto ha ritrovato il gol dopo quasi quattro mesi di astinenza (ultimo gol il 28 novembre ad Ancona, ndr): «Per me - spiega l’attaccante avellinese - s’è concluso un periodo un po’ così: il gol non arrivava e purtroppo per me c’era meno spazio. E’ stato un bel digiuno e sono contento che sia finito, anche perchè quella rete ha regalato alla squadra un risultato importante».
In questi casi la dedica è obbligatoria...
«In effetti, visto questo digiuno così lungo, ce ne sarebbero davvero tante. Questo gol è per un nostro tifoso ma soprattutto un grande amico. Si chiama Prospero Ferrari, è un signore di Gorzano, e da tre settimane è in ospedale. E’ una bravissima persona - racconta Masucci - e con lui, negli anni, abbiamo stretto un bel rapporto io e gli altri ragazzi del gruppo storico: gli auguro di stare meglio al più presto, se lo merita davvero».
Gaetano, col Grosseto hai risposto presente alla chiamata di Pioli.
«E questo mi fa molto piacere, anche se so che, sul piano della prestazione, posso e devo migliorare ancora. Quest’anno siamo in tanti e siamo tutti bravi: purtroppo qualcuno deve stare fuori e nell’ultimo periodo è toccato a me».
Non solo Masucci: tutto il Sassuolo tra Cesena e Grosseto ha ritrovato convinzione.
«Secondo me è cambiato qualcosa. A Cesena, anche se solo per un quarto d’ora, e a Grosseto abbiamo messo in campo un grande carattere. Ci siamo aiutati, si vedeva la nostra voglia di portare a casa un risultato. E col Grosseto, senza quei due episodi all’inizio, secondo me sarebbe finita diversamente, anche se non esiste la controprova».
Però le gare come quella che vi aspetta con l’Albinoleffe spesso vi hanno visto in difficoltà.
«E’ vero, quelle sono le partite che soffriamo di più. Dovremo riuscire a imporrre il nostro gioco e a cambiare ritmo a gara in corso. Ma io, a prescindere da chi giocherà, sono molto fiducioso per la partita di domani».
E’ una settimana cruciale, dicono in tanti, Pioli compreso.
«E ha ragione il mister, anche perchè nelle prossime due gare ci sono diversi scontri diretti. Noi siamo sempre lì davanti, anche se la classifica nel frattempo s’è accorciata parecchio. Ora dobbiamo soltanto pensare a fare punti: i conti, in un campionato così equilibrato si faranno tra dodici giornate».


