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GAZZETTA DI MODENA - PIOLI SI ACCONTENTA, GLI ALTRI...

GAZZETTA DI MODENA - PIOLI SI ACCONTENTA, GLI ALTRI... TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
mercoledì 24 marzo 2010, 12:00Sassuolo

Nell’eterno dilemma tra il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, Stefano Pioli, nel dopo partita di Sassuolo-Albinoleffe, sceglie il primo. Il punticino rimediato con i seriani non spezza la maledizione del Braglia (dove la vittoria neroverde manca da due mesi), ma serve, se non altro, a dare continuità alla piccola striscia di risultati positivi. Anche se...«volevamo vincere, questo è innegabile. Ci dispiace, - commenta il tecnico neroverde - ma c’è stato impegno e generosità da parte della squadra. Prendiamo questo pari come un risultato positivo, che ci consente di muovere la classifica. Dovevamo sbloccare la partita in quelle poche situazioni che abbiamo avuto, non ci siamo riusciti».

Anche perchè l’Albinoleffe è riuscito a chiudervi tutti gli spazi.

«Abbiamo sofferto le loro marcature, dovevamo far girare la palla più velocemente. L’Albinoleffe è un avversario scomodo, che ti impedisce di giocare con ritmo e intensità. Ma, nonostante questo, siamo riusciti ad avere due-tre palle gol».

C’era il rigore su Minelli?

«Non parlo mai di questi episodi, ma trovo strano che una delle squadre che più spesso si trova nell’area avversaria abbia avuto, in 31 partite, soltanto 2 rigori. Non ho bisogno di rivedere quel fallo su Minelli, sono convinto di aver visto bene dalla panchina: era netto. Dispiace, perchè questo è uno di quegli episodi che conta in una partita».

Soddisfatto di questo turn-over?

«Non ho fatto un grande turn-over. Ho cambiato solo tre giocatori rispetto a sabato e parliamo comunque di titolari affidabili. La squadra era equilibrata».

Quel battibecco con Mondonico?

«Con Mondonico c’è stata un’incomprensione. E’ da gennaio che avvisiamo i nostri avversari che per noi fair play significa non perdere tempo e non buttare fuori la palla se l’arbitro non fischia. Magnanelli ha avvisato il loro capitano, quest’ultimo evidentemente non ha avvisato il suo allenatore».

Pesa l’astinenza da vittoria in casa?

«Un po’ sì, è innegabile. Vorrà dire che cercheremo di fare meglio in trasferta. Il terzo posto? Il campionato è aperto ad ogni esito, - conclude Pioli - i conti li faremo alla fine».

Poteva essere l’uomo della gloria e invece per Daniele Quadrini, la serata di ieri si è trasformata in un incubo, con il pallone che proprio non ne voleva sapere di entrare. Sono state due le occasioni nitide non andate a buon fine e l’ex Treviso le ricorda così: «Ho avuto due ottime opportunità. - dice nel dopopartita - In un caso è stato bravo Layeni, con l’aiuto del palo, a deviare in angolo; nell’altro, invece, avevo anche scartato il portiere, ma, al momento del tiro, la palla si è alzata improvvisamente e l’ho presa male mandandola sull’esterno della rete. Poi, nonostante le occasioni che abbiamo avute, alla fine devo dire che ci è anche andata bene, con la traversa presa da Bombardini».

Ancora una volta un rigore clamoroso negato.

«Non è il primo, purtroppo. Questo, poi, era effettivamente nettissimo. Cosa posso dire? Fino ad ora abbiamo avuto solo due rigori a favore e non sarebbe male se ci fosse dato quello che ci spetta. Poi, non so, forse è anche il clima del Braglia. I nostri tifosi fanno il massimo, ma sono pochi non riescono a contribuire a creare un ambiente favorevole».

Una partita, al di là degli episodi, difficile.

«L’Albinoleffe, ha giocato un’ottima partita. Sono stati molto bravi a chiuderci tutti gli spazi e noi abbiamo faticato molto a costruire gioco. Nonostante tutto, però, le nostre occasioni ce le siamo create e ci abbiamo provato fino alla fine».

Giochi un po’ a singhiozzo in questo periodo. Il tuo rendimento ne risente?

«No e poi questa sera ho giocato tutti i novanta minuti, quindi. Siamo in tanti, in avanti, e il mister deve fare delle scelte. L’importante e farsi trovare pronti»

«È un periodo no». Sintetico e lapidario, il commento di Alessandro Noselli, il bomber dell’autunno neroverde, oggi alle prese con una specie di crisi di rigetto con la marcatura, che, però, cerca di vedere il classico bicchiere mezzo pieno: «Non abbiamo perso - prosegue - e va bene. Forse è un piccolo segnale: Bombardini ha preso la traversa, mentre qualche settimana fa, forse, avremmo preso gol. E poi, ci è stato negato un rigore clamoroso e, in ogni caso, abbiamo creato almeno due chiare occasioni per andare in vantaggio».

Non vi dice molto bene con gli arbitraggi.

«Decisamente no, speriamo, da qua alla fine del campionato di averne di più, diciamo così, regolari. Onestamente serve anche qualcosa di più da parte nostra».

La classifica è corta e dietro sta arrivando a tutta velocità il Torino.

«È un campionato durissimo. Noi proviamo ad andare avanti cercando di fare il massimo. Ad oggi incontreremmo il Torino e, personalmente, non ho dei bei ricordi, ripensando a quanto successo ai tempi di Mantova».

Un tempo, se lo è giocato anche Gigi Bianco, entrato sull’out mancino al posto di Donazzan. Lui l’ha vista così: «Un paio di mesi fa, occasioni come quelle che abbiamo creato, sarebbero entrate. Peccato, perché dal punto di vista del gioco non abbiamo fatto male. Mancano i risultati. La classifica, ora dice che c’è un gran mucchio, ma noi non dobbiamo guardare gli altri. Dobbiamo solo darci dentro fino all’ultimo».

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