GAZZETTA DI MODENA - PADRONI DEL NOSTRO DESTINO
Come dice Ranieri: il curvone è finito, adesso inizia il rettilineo. Venerdì scatta un minicampionato di 10 partite. Per vincerlo, più che la tecnica, conteranno le gambe. Un anno fa il Sassuolo di Mandorlini aveva 8 punti di ritardo dalla seconda. Quello di Pioli, numeri e calendario alla mano, ha invece il destino nelle proprie mani: la corsa è sul Cesena, che precede il Sassuolo di un solo punto. Un avversario di valore ma che fa meno paura di Torino e Brescia.
I neroverdi da qui alla fine avranno 6 sfide al Braglia, tra cui il derby e lo scontro diretto col Torino, e 4 in trasferta. Stando al cammino delle squadre guidate da Pioli nelle ultime 10 giornate, la promozione diretta appare complicata. Più alla portata l’obiettivo playoff. Comunque i segnali emersi dalle ultime partite, in particolare quelle di Grosseto e Cittadella, sono incoraggianti: al Sassuolo manca solo il gol. Ritrovato quello, e sfatato il tabù del Braglia, i neroverdi possono sognare in grande. La concorrenza non è di poco conto ma, visto il livellamento verso il basso di questa B, sarebbe un delitto sprecare questa occasione.


