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GAZZETTA DI MODENA - FAVOLA DONAZZAN

GAZZETTA DI MODENA - FAVOLA DONAZZAN TuttoB.com
© foto di Francesco Letizia
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Redazione TuttoB
mercoledì 17 marzo 2010, 11:03Sassuolo

Nel calcio c’è una giustizia. Il Sassuolo ha vinto una partita che meritava di far sua già il 5 marzo, prima dell’interruzione per neve al 73’ sullo 0-0. Donazzan si è invece ritagliato un spazio nella storia del calcio italiano: suo il gol che ha deciso la partita più breve di sempre.

Il Sassuolo si aggiudica lo speed match del Manuzzi e salta così al secondo posto in classifica, ad una sola lunghezza dalla capolista Lecce. L’eroe di giornata risponde al nome di Nicola Donazzan, al rientro dopo 9 mesi, a segno con uno splendido sinistro da fuori area dopo 90 secondi. Una prodezza che ha deciso la partita più breve di sempre in Italia: 17 minuti più 4 di recupero. Tre i precedenti (e tutti in serie B) di gare interrotte e poi riprese: Catanzaro-Verona (sospesa dopo 2’41” il 28 gennaio 2006), Treviso-Grosseto (dopo 20’ il 3 maggio 2008) e Modena-Rimini (dopo 15’ il 30 gennaio 2009). A livello europeo - invece - restano inattaccabili i 4 minuti (più due di recupero) di Real Madrid-Real Sociedad. Decisa nel prolungamento, dopo l’1-1 dei primi 86’, da un rigore di Zidane.

ROULETTE RUSSA. Undici giorni fa c’era la neve, ieri Cesena ci accoglie con un sole splendente e 17 gradi. Discreto il colpo d’occhio del Manuzzi pieno per metà (con 6 tifosi del Sassuolo in curva sud) e già trequarti d’ora prima della roulette russa le squadre scaldano i caricatori per la partita flash.

ZAMPAGNA A CASA. Alla comunicazione delle formazioni sulla distinta manca il nome di Riccardo Zampagna. A quanto pare il 35enne bomber è alle prese con un fastidio muscolare che lo ha costretto a restare a casa. Con lui sono rimasti a Sassuolo anche gli altri indisponibili Salvetti, Gorzegno e Rea mentre il neopapà Pomini ha raggiunto la squadra in mattinata.

PIOLI CAMBIA. Pioli si gioca i 17 minuti con un aggressivo 4-3-3, cambiando per cinque undicesimi il Sassuolo bello ma poco concreto visto all’opera undici giorni fa al Manuzzi. La sorpresa di giornata è il debutto stagionale di Nicola Donazzan, al rientro dopo 9 mesi di stop per infortunio, preferito a Polenghi sulla corsia di destra. A sinistra spazio a Consolini al posto di Bianco. A centrocampo c’è Fusani, davanti tridente con Masucci, Martinetti e Quadrini.

BISOLI OSA. Due trequartisti veri (Schelotto e Do Prado), uno mascherato (Colucci) e una punta (Greco) per tentare il colpo grosso. Bisoli conferma solo in parte le intenzioni bellicose della vigilia - “andremo all’assalto” aveva annunciato - disegnando un 4-2-3-1. Modulo ben diverso dal 3-5-1-1 schierato nei primi 73’ del 5 marzo.

LAMPO DONAZZAN. Niente calcio d’inizio da centrocampo. Si riparte con una punizione di Bressan poco fuori l’area di rigore neroverde. La partita più breve della storia non poteva che essere decisa da un gol lampo e - dopo appena un minuto e 29 secondi - il Sassuolo ammutolisce il Manuzzi: cross di Riccio dalla destra, De Feudis respinge, la palla finisce sui piedi di Donazzan che indovina un morbido sinistro che finisce la sua corsa nel sette.

FURIA CESENA. Colpito a freddo il Cesena si butta in avanti, trascinato dalle urla dell’indemoniato Bisoli. Al 9’ Pioli si copre passando al 5-3-2 (dentro Piccioni, fuori Quadrini) anticipando la mossa del collega romagnolo che getta nella mischia anche la quinta punta, Bucchi, al posto di Petras. Per l’ex canarino un piccolo record: subentrato due volte nella stessa partita. Il 5 marzo, infatti, venne inserito da Bisoli nella ripresa. Da lì in avanti si gioca solo nella trequarti neroverde e la gara diventa nervosa e spezzettata.

BRIVIDO COLUCCI. Il Cesena guadagna calci d’angolo a ripetizione e all’89’ crea il primo - e unico - pericolo con una conclusione ravvicinata di Colucci che Bressan respinge in corner. Il Manuzzi diventa una bolgia ma il fortino sassolese resiste anche nei 4 minuti e 30” di recupero concessi da Valeri. E al fischio finale tutti corrono ad abbracciare un Donazzan in lacrime.

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