CALCIOSCOMMESSE, Sassuolo nella bufera: la verità di Quadrini
L’avvocato Giovanni Del Re è stato di parola. Lunedì lo avevamo chiamato per avere chiarimenti sulla posizione di Quadrini, in particolare sulla sua denuncia “anticipata” agli inquirenti avvenuta ad inizio maggio. «Stia tranquillo, domani saprà tutto con dovizia di particolari». Così è stato. Quadrini - che ricordiamo è l’unico giocatore del Sassuolo indagato nell’inchiesta Last Bet - si affida alle parole del suo legale per descrivere quel che è avvenuto un mese dopo la partita Siena-Sassuolo.
Le telefonate
Il 29 aprile, intorno alle ore 18, Quadrini viene contattato telefonicamente alla propria utenza di cellulare - da un numero visibile, ma sconosciuto- da persona che definendosi Massimo di Pescara afferma di essere suo creditore di una certa somma. Allo stupore di Quadrini per tale richiesta, lo stesso personaggio, oggi identificato come Massimo Erodiani, aggiungeva che se lui non era a conoscenza di questa storia, era stato Marco Paoloni “a metterlo nei casini”.
Due esposti
Nonostante tutto Quadrini non aveva dato grande peso a questa telefonata, ma ricevendo poi l’1 maggio e ancora una volta successivamente richieste di pagamenti mai dovuti, l’8 maggio il giocatore ha prima contattato l’avvocato Del Re e poi (senza però avvertire il Sassuolo, ndr) firmato due esposti con i quali si mettevano a conoscenza degli eventi sia la Procura della Repubblica di Roma che quella Federale.
«Non li conosco»
L’avvocato Del Re chiarisce una volta per tutte che “Quadrini non ha mai parlato con Marco Paoloni in merito a notizie su vittorie o sconfitte di squadre di calcio in genere. Non ha mai saputo chi fosse né tantomeno ha mai parlato al telefono, né con altra modalità (ad esempio Skype) con Massimo Erodiani, fino alla data sopra indicata, ancorché inconsapevole dell’interlocutore. Speriamo che tali notizie possano dare la giusta luce a tutta questa storia che ha visto Quadrini attaccato dalla stampa mentre è innegabile come abbia concretamente collaborato alle indagini ed all’accertamento della verità”.
Paoloni credibile?
Stando a quanto emerso finora il portiere Paoloni - che conosce Quadrini per averci giocato assieme nel Teramo - avrebbe suggerito a Pirani ed Erodiani di giocare l’1 o l’over su alcune partite sotto inchiesta - tra cui Siena-Sassuolo, perché "aggiustate" allo scopo di segnare tanti gol e favorire quel tipo di puntata. Gli inquirenti, però, sospettano che possa trattarsi di millantato credito da parte di Paoloni, schiacciato dai debiti e quindi potenzialmente desideroso di fornire "dritte" alla banda degli scommettitori per far soldi, a prescindere dalle reali informazioni in suo possesso. In pratica, potrebbe essersi inventato la "combine" e aver "venduto" a Erodiani (il titolare di agenzie di scommesse) e soci partite in realtà "normali". Starà agli inquirenti appaurare se Siena-Sassuolo è una di queste, magari attraverso intercettazioni dirette di cui, al momento, non c’è traccia. Solo così si potrà capire se Quadrini è coinvolto o è stato “tirato in mezzo” da Paoloni, che venerdì risponderà al Gip.


