Sampdoria, si complica il riscatto di Begic: l'addio di Mancini allontana il jolly offensivo
La Sampdoria continua a muoversi con determinazione in ottica futura dopo aver brillantemente conquistato il mantenimento della categoria nel corso della passata stagione. Per il prossimo campionato, l'obiettivo chiaro fissato dalla dirigenza blucerchiata è quello di provare ad alzare l'asticella e migliorare la propria posizione di classifica, magari puntando con decisione a un posizionamento all'interno della zona play-off.
I primi nodi da sciogliere per il club di Genova riguardano le conferme dei pezzi pregiati presenti in rosa nell'ultimo anno. Tra i profili che hanno saputo generare un ottimo impatto sull'ambiente e sulla squadra spicca senza dubbio Tjas Begic, jolly offensivo di proprietà del Parma approdato in Liguria durante la sessione di mercato dello scorso gennaio con la formula del prestito.
Il percorso per garantire la sua permanenza a titolo definitivo in blucerchiato si sta tuttavia preannunciando in forte salita. L'operazione legata al suo riscatto sembrerebbe essersi complicata in modo significativo a causa delle elevate pretese economiche avanzate dall'entourage del calciatore sloveno.
A rendere ancora più intricata la situazione di mercato si aggiunge una delicata novità sul fronte societario: il sempre più probabile addio del direttore sportivo Andrea Mancini. L'ormai ex dirigente doriano è considerato un promesso sposo del Cesena, una nuova avventura professionale per la quale si attende ormai esclusivamente la firma e la conseguente comunicazione dell'ufficialità.
La partenza del ds rappresenta un ostacolo non da poco nella trattativa per trattenere l'esterno d'attacco, in quanto Mancini era stato il principale artefice e promotore del suo trasferimento a Genova in inverno. Come evidenziato dalle colonne del quotidiano Il Secolo XIX, lo scenario attorno al futuro del calciatore resta in piena evoluzione e costringerà la società a profonde riflessioni nei prossimi giorni.


