Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B avellinobaricarraresecatanzarocesenaempolifrosinonejuve stabiamantovamodenamonzapadovapalermopescarareggianasampdoriaspeziasudtirolveneziavirtus entella
TMW Scommesse

Sampdoria, Brunori fa discutere: botta e risposta tra Franco Ordine e Francesco Flachi

Sampdoria, Brunori fa discutere: botta e risposta tra Franco Ordine e Francesco FlachiTuttoB.com
Franco Ordine
Oggi alle 11:08Sampdoria
Marco Lombardi

Botta e risposta tra Franco Ordine, noto giornalista e opinionista di Telenord, e Francesco Flachi, terzo bomber di sempre nella storia della Sampdoria con 110 gol (meglio solo Roberto Mancini e Gianluca Vialli). Argomento della discussione: Matteo Brunori.   

Intervenendo in trasmissione, Ordine ha chiamato in causa l’ex attaccante blucerchiato con toni ironici ma pungenti: «Toc, scusate, avete per caso visto Francesco Flachi? (…) Volevo parlargli di Brunori. Ha fatto un gol straordinario. E poi un assist. Se l’è inventati lui, naturalmente».

 

Poi l’affondo sul concetto di attaccante di razza: «Per scoprire se uno è un attaccante di razza oppure no c’è un solo metodo: devi andare a vedere sull’almanacco Panini. Quando leggi 15 gol, 17 gol, 21 gol… non sbagli più».

 

Infine la stoccata conclusiva: «Ora questo però non assolve completamente Flachi (…) Ma scusate, ma lui è del mestiere?».

La replica di Flachi, sempre dagli studi di Telenord, non si è fatta attendere: «Io mi auguro che Brunori abbia visto quello che ho detto e che si sia anche incazzato per quello che ho detto e che l’abbia motivato», ha spiegato Flachi.

E ancora: «Se poi domani mi fa gol, sono felicissimo. Se me ne fa dieci, sono felicissimo di più. Ma io sono felicissimo per la Sampdoria, sono felicissimo per lui».

L’ex bomber ha rivendicato il senso delle sue critiche: «Io mi incazzo quando i giocatori sono bravi. Mi arrabbio. Capito? Io sono contentissimo e spero che l’abbia motivato. Se si è arrabbiato perché gliel’ho detto io, allora vuol dire che ho raggiunto il mio scopo».

Infine la chiusura, netta: «Io non ho parlato male di lui. Anzi, l’ho detto perché lo considero un grande giocatore. A me il buonismo di questo calcio non piace e credo non faccia bene».