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Il Secolo XIX: "Sampdoria, trent’anni senza Paolo Mantovani. La figlia Francesca: 'Fece davvero qualcosa di speciale'”

Il Secolo XIX: "Sampdoria, trent’anni senza Paolo Mantovani. La figlia Francesca: 'Fece davvero qualcosa di speciale'” TuttoB.com
Paolo Mantovani
autore
Marco Lombardi
venerdì 13 ottobre 2023, 10:24Sampdoria

"Sampdoria, trent’anni senza Paolo Mantovani. La figlia Francesca: 'Fece davvero qualcosa di speciale”, titola Il Secolo XIX.

Il 14 ottobre del 1993 morì il presidente della Sampd’oro. Il ricordo nelle parole della figlia.

Genova – Il 14 ottobre 1993 era un giovedì. La morte di Paolo Mantovani segnò per sempre la Sampdoria e i sampdoriani. Domani saranno passati 30 anni dalla scomparsa del presidente che condusse il club e la squadra blucerchiata nella storia del calcio mondiale. E i tifosi domani, come ogni 14 ottobre, si ritroveranno a Bogliasco (ore 10) per recarsi tutti insieme al cimitero, sulla sua tomba. Questa volta ci sarà anche Francesca, la primogenita di Mantovani, sempre presente accanto al papà in quel periodo memorabile. E per sempre tifosissima blucerchiata. Sono passati 30 anni. Più scorre il tempo e più il ricordo di Paolo Mantovani si fortifica. Lo percepisce anche Francesca.

«Incredibilmente più forte. È incredibile anche come papà sia ricordato dai bambini di oggi. Mi stupisce e mi commuove. Mi fermano delle mamme, con figli di 8-9-10 anni, e dicono “è la figlia del nostro presidente”, e il piccolo annuisce, “sì, sì, la conosco”. E loro, papà, lo hanno potuto vedere solo dai video o dalle foto. Oppure se lo immaginano proprio grazie racconti dei genitori. Sono emozioni belle, bellissime. Anche se a volte penso, e lo dico ovviamente sorridendo perché mi fa piacere, che vorrei avere un’altra faccia. A Genova è difficile che riesca a percorrere 200 metri senza essere fermata. Tutti poi così gentili e carinissimi con me, si finisce sempre a parlare di Samp e di papà. Io poi gli assomiglio fisicamente e anche caratterialmente. Penso a tutte queste persone che mi chiamano, a tutte quelle che lo ricordano ogni giorno, in ogni occasione... sì, mio papà deve veramente essere stato qualcuno di speciale e deve avere fatto qualcosa di veramente speciale. Lo so, sono di parte e non faccio testo, però ricordando tutti quei momenti belli, tutta quella felicità condivisa, tutta quella esplosione di gioia, sono orgogliosa, siamo orgogliosi in famiglia. Per me è stato il numero 1, al di là della Samp. È mancato troppo giovane, sono passati 30 anni, ho vissuto quasi metà della mia vita senza di lui» [...]. 

 

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