Reggina, tegola Barillà: fuori 2 mesi
Non più tardi di venerdì scorso, in occasione della conferenza stampa della vigilia della gara con la Triestina, Gianluca Atzori gioiva per lo svuotarsi definitivo dell'infermeria. Con il recupero di Lorenzo Burzigotti e la stabilizzazione del suo ginocchio bizzoso, sembravano al capolinea i contrattempi e le difficoltà legate agli infortuni.
E invece, la gara con la Triestina, oltre a lasciare il ricordo di una prestazione da rivedere, ha consegnato in dote gli stop a Tedesco e Barillà. Per fortuna, quello di Giacomo è meno grave del previsto ed è recuperabile in una ventina di giorni, anche se si spera che per il Livorno possa farcela.
Lo stop di Nino Barillà invece si è rivelato ancor più grave di quanto apparso a caldo sul campo. Strappo di secondo grado al flessore della gamba destra, il duro e crudo esito, che terrà fuori l'amaranto catonense per circa due mesi, vale a dire fino agli ultimissimi sgoccioli della regular season, motivo in più per la squadra per conquistare i playoff e disputarli anche con Barillà.
Per quanto riguarda i rimpiazzi dei due, l'assenza di Tedesco priva Atzori dell'uomo più esperto della squadra, del geometra, del metronomo, della chioccia del gruppo, ma dal punto di vista delle qualità tecniche, gli uomini per supplire al suo ruolo, almeno ad Empoli, ci sono. Stiamo parlando di Nicolas Viola, che ha preso il posto del centrocampista palermitano contro la Triestina. Per Nicolas l'occasione giusta per dimostrare la sua crescita, dopo una stagione ai riflettori, visto che molti lo indicano come uno dei più talentuosi giovani della serie cadetta.
Ma non è l'unico che potrebbe sostituire Tedesco. Ricordiamoci anche di un certo Josè Montiel, finito nel dimenticatoio dopo aver giocato da titolare a Livorno. Fra infortuni e paventate cessioni, il paraguyano non ha mai visto il campo, forse il contratto in scadenza è una discriminante fin troppo abnorme.
Paradossalmente, viste le diverse diagnosi, l'assenza di Barillà è più grave, perché priva Atzori di un importante jolly, usato in parecchie zone del campo. Il tecnico lo ha alternato a Colombo sulla fascia destra e adesso sarà costretto a mandare in campo uno tra Laverone e Bernardi per sostituire lo squalificato ex esterno del Torino; lo ha utilizzato nel trio dei centrali di centrocampo e anche come alternativa di Rizzato a sinistra. Non c'è un uomo così duttile nella squadra.


