Reggina, serietà salvezza
La Reggina torna a giocare di domenica e se nessuno penserà di essere in serie A, tutti invece desiderano ardentemente chiudere questa stagione da brividi. A Grosseto si cercherà di chiudere matematicamente il discorso permanenza e pensare fin dal fischio finale di Gava al futuro immediato e a quello prossimo venturo. Probabilmente si chiede agli amaranto di mantenere concentrazione in tutti i minuti di gioco, senza ascoltare le forti sirene del "tutto già scritto", di coloro che considerano l'appuntamento dello Zecchini una tappa che ha un risultato già scritto. Ci sembra fuori da qualsiasi logica che una squadra a quattro punti dai playoff, che può sperare nello scontro diretto tra le due che la precedono in classifica, su cui comunque pende l'insoddisfazione di una società per le prestazioni offerte, possa lasciare strada libera ad una Reggina che non vuole e non deve perdere. Se partiamo da questa considerazione e se sopratutto i calciatori amaranto partono da qui, allora la trasferta di Grosseto può essere dolce, altrimenti può trasformarsi nell'ennesima delusione.
Le assenze di Carmona e Lanzaro non sono certamente di poco conto, ma i sostituti sapranno certamente interpretare al meglio i compiti dei due. Sarà confermata la squadra che ha vinto(e sofferto) contro il Gallipoli. Si capisce bene, e anche Breda lo ha confermato, che si dovrà raschiare il fondo del barile per trovare energie residue. Resta il fatto che sia stata una stagione logorante, sia fisicamente che mentalmente. Quarantuno gare sono davvero tante, ma sopratutto il fatto di lottare per lungo tempo contro il rischio retrocessione, agisce sicuramente sulle teste dei protagonisti amaranto.
Breda avrà sicuramente cercato di trovare le soluzioni tattiche, per fermare il sicuro assalto del Grosseto nei primi minuti. Una squadra che ha dato del suo meglio nei primi quarantacinque minuti di gioco, tanto da soffrire moltissimo nelle riprese, come abbiamo evidenziato nel nostro articolo sulle statistiche della squadra maremmana. Un Grosseto che sulle fascie è certamente temibile e che vorrà sfruttare la superiorità in quella zona, senza dimenticare i duo d'attacco, composto probabilmente da Esposito e Pichlmann, molto ben assortiti. Chiudere al meglio su Carobbio è già un punto a favore, perchè è sull'ex della sfida che il gioco viene calamitato e gira: deve far riflettere il dato degli assist vincenti forniti da Carobbio, ben 11. Apparte, però, ogni accorgimento tattico, sarà essenziale l'atteggiamento e anche domani questi calciatori si giocano tanto. Se la Reggina è andata a Grosseto con la consapevolezza che qualcosa gli è dovuto, che gli avversari stenderanno tappeti rossi oppure che vi sarà la riedizione di un biscottone di svedese memoria, allora la Reggina avrà perso e verrà umiliata dai maremmani. Bisogna considerarla una gara vitale, perchè francamente, di un'altra settimana thrilling, non ne sentiamo l'esigenza.


