Reggina, Ragusa: "La maglia azzurra un sogno. Il futuro? La serie A con il club calabrese"
553 minuti giocati in B, 10 presenze, 6 goal realizzati, e fari dei grandi club puntati addosso. E' già una rivelazione del campionato cadetto Antonino Ragusa, attaccante della Reggina arrivato in prestito, con diritto di riscatto della metà del cartellino, dal Genoa. Un inizio di campionato che numeri alla mano dicono già tutto. Prestazioni in campo che hanno convinto il Ct della nazionale Underi 21, Ciro Ferrara, a convocarlo per la prima volta per il doppio impegno di qualificazione agli Europei di categoria, dove gli azzurrini se la vedranno contro la Turchia il 10 Novembre e con l'Ungheria il 15. In esclusiva ad Itasportpress.it, il siciliano Ragusa, ci racconta la sua emozione dopo la prima chiamata in maglia azzurra.
"Quando ho saputo della convocazione -attacca Ragusa- non ci credevo nemmeno io, non mi sembrava vero. Già da tempo ne sentivo parlare, ma non ci pensavo più di tanto perchè erano solo voci e nulla di croncreto. Pensavo solo a far bene e magari un giorno sarebbe arrivato anche per me la convocazione. Ringrazio il ct Ferrara per l'occasione che sta dandomi, cercherò con il lavoro di ripagare la fiducia che ha riposto in me. Non può che essere un onore stare qui, sono l'ultimo arrivato e per me è la prima volta. Cercherò di vivere questa esperienza nel modo giusto, la concorrenza per un posto da titolare sarà altissima, il gruppo è già consolidato e forte, ma nel mio piccolo farò di tutto per mettere in difficoltà il mister riguardo le scelte, ma già essere qui per me è un grande traguardo vuol dire che sto facendo bene. "
Sarà anche un modo per incontrare un tuo ex compagno, El Shaarawy.
"Con Stephan ho condiviso dei momenti stupendi al Genoa, vincendo quasi tutto con la Primavera. Già a quei tempi si vedeva che aveva la stoffa del campione e che un giorno non troppo lontano sarebbe arrivato in un grande club come lo è quello del Milan. E' ancora giovane e anche se non riesce a trovare tanto spazio, avrà tempo per rifarsi sicuramente. Oltre comunque ad El Shaarawy ritrovo anche Destro, ex al Genoa ma adesso al Siena e Crimi, adesso al Grosseto, con cui ho giocato nella rappresentativa regionale, gli altri sono sicuramente nomi importanti con più esperienza di me, avrò sicuramente modo e tempo per conoscerli".
Adesso gli occhi della Serie Bwin e non solo, sono tutti puntati su di te, pensi già ad una grande squadra?
"Ah si! (..Ride) Non sò se gli occhi sono o saranno puntati su di me, l'unica cosa che so e che voglio, è fare bene per me e per la mia squadra, la Reggina dove sono arrivato in prestito dal Genoa. Se sono qui è anche grazie alla società amaranto. Quello che accadrà dopo non posso saperlo e per adesso non ci penso. Per arrivare in un grande club bisogna prima fare bene e io devo ancora crescere e migliorare in tante cose. Poi chissà un giorno...".
Che obbiettivi ti sei previssato per questa stagione?
"Come ho già detto spero solo di far bene, la mia esperienza con la Reggina forse non era cominciata nel migliore dei modi, dalla tribuna però sono passato ad essere titolare e li ho cercato di farmi trovare pronto e ripagare la fiducia di mister Breda. Ogni qual volta vengo chiamato in causa cerco di farmi trovare pronto, questo è quello che più importa. Nessun obbiettivo personale per il momento, penso solo a far bene per la Reggina sperando magari di raggiungere con questa maglia la massima serie".


