Reggina, quale strategia per il futuro?
Continuare con la solita strategia oppure mutare in corsa? Questo il bivio a cui la Reggina dovrà pensare tra qualche settimana,quando la stagione sarà oramai agli sgoccioli e la preparazione per il futuro incombe.
La strategia per la stagione ancora in corso è stata chiara: puntare sui giovani, sopratutto delle serie inferiori, oltre a quelli costruiti in casa e cercare di valorizzare questi elementi e fare cassa.
Non si può certo negare le gli introiti per l'attuale stagione sono stati più che ricchi, viste le cessioni di Acerbi e Missiroli, il mercato in assoluto ribasso, gli stipendi quasi da terza serie (riduzioni comprese) elargite agli stessi calciatori. In più ci sono da considerare i premi per l'aver fatto giocare vari under nelle gare di campionato, un voce di bilancio non di poco conto.
Prima di stilare un eventuale programma sulla nuova stagione, la Reggina deve chiaramente sapere in che serie militerà la prossima stagione, poi dovrà valutare eventuale richieste per coloro che sono presenti in rosa, sopratutto i giovani seguiti dalle grandi squadre.
Se si resta in B, il piano sembra tracciato, con la continuità nella ricerca di giovani prospetti. La Lega Pro è un bacino molto seguito dagli osservatori amaranto. La società ha dimostrato di esserci e di competere con gli altri team, quando ad esempio ha prelevato a gennaio il giovane Bontà, attualmente componente della Primavera di Ferraro, ma già nel giro dell'Under 21 di Lega Pro.
I rapporti privilegiati tra la Reggina e i club di Lega Pro, più il controllo capillare dei vari campionati, potrenno certamente consentire a Gagliardi e soci di portare a Reggio, altri interessanti calciatori.
Sempre in ballo i discorsi legati a Bombagi della Villacidrese e Negro della Nocerina.


