Reggina, Puggioni: "Con il Varese è una finale"
Il portierone amaranto, Christian Puggioni, ha parlato ai microfoni di Radio Touring. L'estremo difensore si è soffermato sulla prossima, "fondamentale" sfida con il Varese, "una vera e propria finale", che la Reggina potrebbe affrontare con un'arma in più: la passione e l'entusiasmo dei suoi tifosi. Riportiamo le parole di Puggioni dal sito ufficiale della società di via delle Industrie.
IL VARESE - "E' forte e all'Ossola ha dato il meglio, mettendo in gravissima difficoltà tutti. Sono equilibrati, sanno difendere e fare male in ripartenza. Sono anni che giocano insieme, si conoscono perfettamente, i meccanismi sono oliati ed hanno l'entusiasmo di una neopromossa che si sta proponendo addirittura per il salto nella massima categoria".
EX DELLA GARA - "E' stato il mio primo avvicinamento al calcio professionistico. Avevo 19 anni, venivo dal settore giovanile della Samp. Il titolare era Sorrentino ed ho esordito in un derby, Varese-Como, che vincemmo 1-0. L'allenatore era Berretta, ho giocato poco ma è stata un'esperienza importante, che ricordo con piacere. Spesso venivo impiegato con la Primavera e fu una stagione bellissima con soli 8 gol subiti. So come lavorano, conosco l'armonia che regna il Lombardia: non mi stupisce l'impresa che stanno costruendo".
LA FORZA DEL GRANILLO - "Quella con il Varese è una partita fondamentale, non possiamo nasconderci. Ad oggi mancano quattro partite alla fine per tutti, noi ne abbiamo una ulteriore per raggiungere il nostro obiettivo: dipende da noi, domenica giocheremo una vera e propria finale. Il calendario ci viene incontro: giochiamo di domenica, ci sono le condizioni perchè allo stadio possa esserci molta più gente, facciamo affidamento sul nostro pubblico. Con il Novara, mentre eravamo in campo, abbiamo percepito il calore della gente, è stato bellissimo, ci ha permesso di non molalre mai, centuplicare le energie per arrivare al fino al 90' e superarli. Siamo al rush finale, "l'effetto stadio" è fondamentale. Lo abbiamo visto, ripeto, con il Novara quando la nostra voglia e la partecipazione sugli spalti ha annullato quel gap che esisteva in classifica. Se davvero la città vuole quel sogno così come lo vogliamo noi è tempo che dia il proprio contributo, che getti il cuore oltre l'ostacolo insieme a noi. Il popolo di Reggio, lo sento, ha voglia di tornare a San Siro, è forte il desiderio di far conoscere la meravigliosa città di Reggio Calabria in Italia e nel mondo. Bene, io dico che la gente di Reggio ha in mano un'arma, che può decidere di utilizzare o meno, ma sa di averla: il Granillo pieno è il valore in più che possiamo sfruttare per avere la meglio sulle nostre conccorrenti. Se gli avversari sentono quest'arma, questa passione, quest'entusiasmo, diventa più difficile per tutti: venire a giocare nell'inferno di Reggio Calabria non è mai stato facile per nessuno".


