Reggina, l'ex Colombo: "AlbinoLeffe nel cuore"
Il grande ex di turno, tra le fila amaranto, è sicuramente lui. Riccardo Colombo, con circa 150 gettoni tra campionato e coppa, è sicuramente uno dei giocatori nella storia - seppur giovane - dell'AlbinoLeffe. E allora, a lui la parola.
Cosa vuol dire AlbinoLeffe per Riccardo Colombo?
«Semplicemente rappresenta la squadra fondamentale per la mia carriera. Mi hanno preso quando ero ancora una ragazzo, mi hanno valorizzato, hanno creduto sempre in me. Siamo cresciuti insieme. Ringrazierò sempre il Presidente, mister Mondonico e tutti gli uomini che in quegli anni hanno condiviso con me questa bellissima esperienza. Abbiamo realizzato imprese all’apparenza impossibili, tra tutte l’incredibile pareggio con la Juventus. Sì, l’Albinoleffe resterà sempre nel mio cuore».
Qual è il segreto dell'AlbinoLeffe?
«Sta nella serenità, a tutti i livelli. Nella capacità di lavorare senza pressioni, nell’oculatezza delle scelte, nella programmazione esemplare. Avendo vissuto a lungo l'ambiente seriano posso garantire che l’Albinoleffe sceglie sempre bene: i giovani sui quali puntare, prelevati dalle formazioni Primavera, dalla serie C, le pedine alle quali affidarsi nell’assetto societario».
I pericoli della sfida?
«Il marchio di fabbrica dell’allenatore sarà la maggiore insidia che dovremo fronteggiare sabato: l'Albinoleffe non molla mai, è una squadra sempre determinata, che dà battaglia su ogni pallone, dal primo minuto al novantesimo ed anche oltre, come dimostrano i tanti risultati riacciuffati nei minuti di recupero. Dovremo fare tesoro della gara d’andata e non concedergli la possibilità di distendersi in contropiede».
Quale è stata la svolta nella stagione della Reggina?
«Come sempre in questa stagione, nei momenti di difficoltà è venuto fuori il valore di questo gruppo: io sono sempre stato convinto dei nostri mezzi, delle nostre capacità, della forza di questa Reggina. Dicevo sempre che le partite con Toro e Novara ci avrebbero fatto svoltare la stagione e così è stato. Siamo usciti molto rafforzati dagli ultimi due incontri. Danti è l’esempio di questo gruppo straordinario, è entrato in punta di piedi e quando ne ha avuto l’occasione si è reso protagonista. Siamo tutti partecipi di un progetto comune, la nostra coesione è esemplare».
Parliamo del sogno playoff...
«Siamo motivatissimi, ma viviamo questa volata finale con la tranquillità di chi sa che determinerà autonomamente il proprio destino. Abbiamo il grande vantaggio di potere, e dovere, pensare esclusivamente alla nostra gara, senza badare ai risultati altrui. Rincorrere logora e noi invece siamo stati davanti praticamente per l’intero campionato. Mancano ancora due o tre passi decisivi per poter raggiungere questo fantastico traguardo, sappiamo che sarà durissima, dobbiamo restare concentrati».


