Reggina, l'Ascoli ha la meglio
Il Granillo si rivela ancora una volta terra di conquista. Davvero un peccato, perché con una vittoria la Reggina avrebbe potuto chiudere in anticipo i conti con la salvezza. E invece la squadra di Breda non è riuscita a sfruttare questa importante occasione e ha ceduto l’intera posta in palio all’Ascoli. Si interrompe la serie positiva degli amaranto, che durava da cinque partite.
LE FORMAZIONI. Nella Reggina, disposta con il 3-5-2, scende in campo quello che ormai è l’undici base della gestione Breda: Brienza ha smaltito gli acciacchi avuti in settimana ed è regolarmente in campo, assieme a Pagano, ancora una volta il terminale offensivo degli amaranto. L’Ascoli si dispone invece con il 4-4-2, il marchio di fabbrica del tecnico Pillon: in attacco Lupoli vince il ballottaggio con Bernacci e gioca dal primo minuto al fianco di Antenucci.
A VISO APERTO. Le due squadre iniziano da subito ad affrontarsi a viso aperto. L’Ascoli dimostra di avere una buona struttura di gioco e crea subito qualche affanno alla difesa reggina, oggi meno compatta rispetto alle ultime apparizioni. Ma ad andare più vicino al gol è la Reggina, che si vede neutralizzare almeno tre occasioni da Guarna, l’estremo difensore marchigiano. La prima occasione capita al 3’ con Valdez che in versione assist-man serve dalla destra un ottimo pallone a Missiroli, il cui tiro non è irresistibile: Guarna respinge. Poi ci prova Pagano al 9’: l’attaccante napoletano, servito da Brienza, tenta un tiro rasoterra parato senza troppe difficoltà dal numero 1 dell’Ascoli. Al 26’ arriva il tentativo di magic Brienza: ottima la conclusione dalla distanza del fantasista ischitano, altrettanto efficace è la risposta di Guarna che vola e devia in angolo. Due minuti dopo si vede anche l’Ascoli: Lupoli si sbarazza di Valdez e tenta il tiro, ma Marino non si fa sorprendere. Buoni ritmi nel primo tempo: la Reggina crea ma non concretizza, l’Ascoli dimostra di avere le armi per far male.
LA REGGINA SI GIOCA IL JOLLY BRIENZA. E’ buono l’approccio degli amaranto nella ripresa: la squadra di Breda cerca con ostinazione il gol, tuttavia per scardinare la difesa ascolana serva un acuto del solito Brienza. Corre il minuto settimo quando magic Brienza controlla un cross di Vigiani, si gira, fa fuori Gazzola con una finta e scarica un sinistro imprendibile. Undicesimo gol stagionale per l’attaccante numero 99, e la partita sembra incanalata nei giusti binari.
LA SVOLTA: RIGORE ED ESPULSIONE DI VALDEZ. Tuttavia al 18’ le sorti dell’incontro cambiano: Lupoli si incunea nella difesa amaranto e passa tra Lanzaro e Valdez, poi va a terra: il contatto è abbastanza dubbio, ma Nasca decreta il calcio di rigore e, come se non bastasse, espelle Valdez. Dagli undici metri si presenta Antenucci che spiazza Marino e regala il pareggio alla sua squadra. Breda corre ai ripari inserendo Costa al posto di Pagano.
ALTRO FENDENTE DI ANTENUCCI. Nonostante tutto, gli amaranto hanno ancora l’occasione per portarsi in vantaggio, ovviamente con il solito Brienza: il folletto campano si invola sull’out di destra,tenta il coast to coast con la difesa marchigiana, fa fuori tre avversari e tenta il diagonale vincente, ma con Guarna già fuori causa è clamoroso e provvidenziale il salvataggio di Pesce: un intervento che vale un gol. Anzi, vale i tre punti, considerando quello che capiterà qualche minuto dopo. Quando il match sembra ormai incanalato sul pari, infatti, l’Ascoli trova il gol-vittoria: Antenucci riceve al limite dell’area e scarica un preciso diagonale che non lascia scampo a Marino. A completare il quadro, la traversa colpita da Rizzato a pochi secondi dal termine.
La Reggina non sfrutta questo importante match ball e deve rimandare l’appuntamento con la salvezza. Salvezza che sembra comunque alla portata della squadra di Breda, considerando anche i risultati arrivati dagli altri campi. Ma la trasferta di venerdì sera con la Triestina adesso diventa fondamentale.


