Reggina, Gregucci: "Ho visto l'atteggiamento giusto, Puntiamo al sesto posto"
La Reggina supera il Gubbio in casa e ritrova la vittoria, che mancava da due mesi e mezzo. Angelo Gregucci è moderatamente soddisfatto. “Siamo mancati sul profilo della precisione, soprattutto nel secondo tempo. Ma tutto sommato - evidenzia il tecnico amaranto - ho visto un atteggiamento corretto da parte della mia squadra. Il campionato lascia quattro-cinque squadre staccate e mette a disposizione un posticino. Noi dovremo farci trovare pronti a giocarci quel posticino. Dobbiamo avere un atteggiamento diverso. Questa sera questo atteggiamento l’ho visto, assieme a un po’ di solidità. Anche se abbiamo preso un gol evitabilissimo. Non mi è sembrata una grandissima parabola, la barriera doveva essere sistemata meglio. C’è da aggiustare qualche gamba. Se riproporrò Ragusa a destra? Dipende da lui. A lui ho chiesto di coprire tutta la fascia, secondo me lo può fare. Dovrebbe migliorare il rapporto con la porta, che in questo momento è un po’ isterico. Giocando contro una difesa bloccata, oggi ho deciso di proporre un esterno non da 3-5-2, e ho avuto buone risposte. Il primo tempo nostro è stato buono, di grande intensità. Poi abbiamo avuto paura. La circolazione della palla ha perso di fluidità. Noi questa sera dovevamo necessariamente vincere. Il Gubbio era un avversario ostico in questo momento. Poi c’è un grande maestro, Simoni, di cui ho grande rispetto. Di persone come Gigi Simoni nel mondo del calcio ce ne sono poche. Andare a prendere il Gubbio un po’ più in alto facendogli capire che volevamo vincere è stato importante. La squadra deve migliorare la condizione psico-fisica. Il mancato cambio di Bonazzoli? Non ci siamo capiti. Dovevo togliere un attaccante per alleggerire la pressione su Ragusa, che era schiacciato".
Ecco quanto dichiarato sul mercato: "Faremo i conti col mercato, avevo chiesto giocatori che avessero determinate caratteristiche. Sono arrivati due ragazzi dalla Lega Pro (Armellino e Melara, ndr) che dovranno mettersi in sintonia con noi. Giudicherò dopo averli visti: datemi il tempo di mangiarmi un piatto di prosciutto, domani quando li vedrò".
Sull'obiettivo, argomento tanto discusso nell'ultima settimana in casa amaranto, Gregucci non nasconde le proprie ambizioni: "Il presidente ha parlato di salvezza? A 36 punti siamo a 2 lunghezze dalla sesta, a 23 c’è la squadra che fa i playout. Io che sono un inguaribile sognatore guardo il sesto posto. Il presidente ha voluto fare una dichiarazione importante verso la squadra. Ma si deve sognare. Una volta arrivati a fare il calciatore, sognare è fondamentale. Ma ci vuole anche una componente che si evince dalle parole del presidente: l’umiltà”.


