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Reggina, Foti: "Possiamo fare meglio, sabato con la Samp voglio vedere maggiore cattiveria"

Reggina, Foti: "Possiamo fare meglio, sabato con la Samp voglio vedere maggiore cattiveria" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Danilo Mancuso
lunedì 28 novembre 2011, 23:00Reggina

Intervenuto nel corso di “Tribuna Amaranto”, trasmissione condotta da Michele Favano, in onda su TeleReggio, il presidente della Reggina Lillo Foti ha espresso il suo punto di vista sulla situazione in casa amaranto, in una settimana delicata, per quelli che sono i malumori conseguenti alle ultime non brillanti apparizioni, e le aspettative per la sfida di sabato contro la Samp. Confermata la fiducia in Roberto Breda, il massimo dirigente amaranto ha chiesto maggiore “disponibilità e impegno” alla squadra. Di seguito le sue dichiarazioni integrali.

BISOGNA FARE I FATTI – Il confronto con la squadra? Non ho parlato perché ritengo che in questo momento ci sia solo da fare i fatti. Siamo coscienti tutti quanti che siamo nelle condizioni di poter dare qualcosa in più e questo passa solo da noi. Già da sabato contro la Samp abbiamo l’opportunità di dimostrare che quelle qualità che ci vengono riconosciute sono supportate dai fatti. C’è solo da lavorare sul campo e dare le risposte sabato pomeriggio. Tutti vorremmo che questi 28 punti fossero 54, ma ci sono anche gli avversari e ci sono delle lacune che qualche volta abbiamo manifestato, soprattutto in quest’ultimo periodo in cui i risultati non sono stati quelli auspicati. Ho sempre sostenuto che questa è una squadra che ha dei valori, ma a volte pensa che con le sole qualità possa superare qualsiasi ostacolo. Invece ci sono valori dovuti non solo agli aspetti tecnici ma anche alla determinazione e alla cattiveria agonistica che in B recitano un ruolo importante”.

CI VUOLE IMPEGNO E CATTIVERIA – “Abbiamo 28 punti come la passata stagione. Ma mentre l’anno scorso i punti conquistati erano frutto dell’inconsapevolezza e arrivavano perché le qualità c’erano, quest’anno c’è il rischio di dare per scontate queste qualità, per cui bisogna mettere maggiore disponibilità e impegno. Lasciare da parte il risultato personale per conseguire quello di squadra. Abbiamo bisogno di più tempo. In queste prestazioni una delle mancanze principali è stata proprio la cattiveria del gruppo, che mi auguro possa riproporsi in maniera netta già dalla partita di sabato.

Noi siamo convinti che si possa fare meglio. Una Reggina un attimo più attenta non avrebbe perso a Verona, e non avrebbe dato l’opportunità né all’Ascoli né al Crotone di ottenere il pari. Una Reggina altrettanto attenta non avrebbe perso in casa con la Juve Stabia. Le 17 partite fin qui disputate dimostrano che la Reggina ha sofferto in maniera particolare solo in qualche partita, per il resto i 17 avversari con cui si è confrontata non hanno messo questa squadra in difficoltà".

L’OBIETTIVO – Qual è l’obiettivo della Reggina? L’abbiamo anche dichiarato, ma più che dichiararlo con frasi fatte ce l’abbiamo dentro di noi. All’interno dello spogliatoio dovremmo sapere cosa vogliamo. La Reggina è il tramite per ottenere un risultato sportivo importante. Andare a fare degli editti o dei manifesti serve a poco, bisogna dimostrarlo sul campo. L’abbiamo dichiarato tre anni fa, che era un dovere tornare in A, e abbiamo rischiato la C fino all’ultima giornata. Commettere gli stessi errori non è il caso. Ognuno di noi aspira a potersi migliorare, lo deve sentire dentro e non è il caso di farne un messaggio popolare”.

SU SARNO – “Sarno? È un professionista che la Reggina ha avuto il piacere di mettere all’interno del suo organico perché gli riconosceva qualità utili a questa compagine. Quest’anno, dato il numero cospicuo di attaccanti, gli spazi per lui si sono ristretti, fermo restando che nei 15 minuti che Sarno, su scelta dell’allenatore, è stato messo contro la Nocerina, ha dato un contributo per quelle che sono le sue capacità. Le scelta sono tecniche e riguardano una valutazione complessiva della squadra”.

 

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