Reggina, Breda: "Prestazioni in ripresa, nessun problema col gruppo: pensiamo solo a lavorare"
Roberto Breda ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia di una sfida, quella con il Sassuolo, in cui sa di non potersi permettere passi falsi. La sua panchina è stata infatti decisamente in bilico dopo il ko di Cittadella. Ecco perché l’ultima sfida del 2011 assume una particolare importanza in casa amaranto. Di seguito, le dichiarazioni del tecnico della Reggina.
IL SASSUOLO – “Affronteremo il Sassuolo con il solito spirito. Giocheremo sempre con la difesa a quattro. Ma qualche accorgimento va fatto. Col Cittadella abbiamo commesso degli errori, sia individuali che di reparto. Diventa troppo facile andare a scaricare sul singolo, dobbiamo migliorare tutti attraverso il lavoro. Conosciamo le caratteristiche del Sassuolo, di contropiede, meno campo gli diamo meglio è. Domani ci deve essere il desiderio di riavvicinarsi a una concorrente a obiettivi importanti”.
SUL GRUPPO – “Non credo ci sia un problema del gruppo. Guardo la mia esperienza dell’anno scorso a Salerno: ad ottobre eravamo primi, novembre e dicembre li ho fatti peggio di quest’anno. Poi ho fatto delle scelte, ho messo fuori qualche giocatore importante, non perché avessi problemi con loro, e da gennaio in poi abbiamo fatto meglio. Non ho mai avuto problemi col gruppo, pensiamo solo ed esclusivamente a quello che facciamo sul campo”.
TECNICO A RISCHIO? – “Chi fa questo mestiere non può vivere col problema di essere a rischio o meno. Tocca ad altri prendere determinate decisioni, noi dobbiamo concentrarci sul lavoro, cercando di fare sempre meglio. Se mi rimprovero qualcosa? Certe scelte sono positive, certe scelte negative, ma non siamo ultimi in classifica. Non posso sprecare energie per queste cose. Penso che da tutti i punti di vista il campionato è ancora lunghissimo, e noi dobbiamo lavorare su questo, sul medio-lungo termine”.
SEMPRE IN DISCUSSIONE – “Il mio stato d’animo è molto obiettivo. Il confronto col presidente? Non penso che bastavano quattro parole se volevano cambiarmi. Dal punto di vista delle prestazioni ho visto una ripresa, perché la gara con la Samp e 60’ col Cittadella sono stati positivi. La squadra non è allo sbando, le risposte non sono di una squadra che ha mollato. Dobbiamo solo prendere un altro passo. Se mi sento in discussione? Io mi sentivo in discussione anche quando allenavo la Primavera, è il mio modo di approcciarmi al lavoro. Non mi cullo sui risultati, anche quando venivamo da risultati positivi dicevo che questa squadra doveva lavorare, perché ci sono margini di miglioramento enormi. E non cambio idea: sono contentissimo di questa squadra, che non penso abbia bisogno di grossi correttivi, è competitiva. Non precludo niente, possiamo giocarci le nostre carte per tutti gli obiettivi”.
CAMPIONATO LIVELLATO – “Spesso e volentieri si vanno a sottovalutare gli avversari. Il Sassuolo ha fatto la stessa partita nostra a Crotone. Il campionato di serie B non ha tutta questa differenza tra un avversario e l’altro. Non è così scontato vincere a Gubbio. È un campionato molto livellato. Noi siamo una squadra importante, ma come tutte le altre dobbiamo fare battaglia sul campo per ottenere risultati. Non è che il Cittadella sia una squadretta. Non tutto è scontato. Altrimenti andiamo a togliere obiettività a un campionato molto equilibrato, molto tosto”.
INFERMERIA – “Sono fuori Bonazzoli, Colombo e Adejo. D’Alessandro invece è a disposizione”.
ROSA TROPPO AMPIA – “È talmente particolare il mercato, che sorgono questi problemi. I ragazzi che sono fuori, i vari Bombagi, Ruggeri, Bini, secondo me hanno fatto bene a prenderli perché hanno delle qualità. È chiaro che non posso accontentare tutti. Dispiace per i tanti ragazzi che non hanno spazio, perché lavorano. Fa parte delle dinamiche di questo mercato. Bini? È un giocatore che ha bellissime caratteristiche, l’ho visto poco in partita, spero che arrivi il suo momento”.


