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Reggina, Breda in conferenza stampa: "Kovacsik non è tranquillo, cambierò qualcosa. Ad Ascoli con rabbia"

Reggina, Breda in conferenza stampa: "Kovacsik non è tranquillo, cambierò qualcosa. Ad Ascoli con rabbia" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Danilo Mancuso
lunedì 3 ottobre 2011, 14:48Reggina

E’ un Breda sereno, nonostante le due sconfitte consecutive, quello che si presenta nella sala stampa del centro sportivo Sant’Agata. Probabilmente il tecnico amaranto vuole trasmettere tranquillità all’ambiente, ma ha fatto intendere che il ko casalingo è stato mal digerito: quale migliore occasione, mercoledì contro l’Ascoli, per mettere in campo la voglia di rivalsa?

Ecco tutti i passaggi salienti della conferenza stampa.

L’ANALISI – “Con la Juve Stabia è stata una partita diversa dalle altre, perché nelle altre c’era stata la prestazione, sabato abbiamo creato molto di meno ed è stata forse la prima partita di serie B vera. Abbiamo interpretato la gara nella maniera sbagliata. Dopo essere andati in vantaggio dovevamo riuscire a portarla a casa. Non ci siamo riusciti perché ancora abbiamo una mentalità non del tutto improntata al risultato, che va messo prima di tutto. Inoltre abbiamo avuto due giorni in meno di recupero rispetto a loro, ed era già successo a Padova, dove abbiamo rincorso tutta la partita. Quindi c’è stato un problema di condizione, mentre ad Empoli è stato un problema di approccio. Eravamo poco brillanti. Col senno di poi dovevo mettere qualche forza fresca”.

L’IMPATTO SUL MORALE – “Per quello che riguarda il gruppo questo non cancella tutto quello che abbiamo fatto prima, ci fa capire che certe partite non le vinci solo col gioco ma anche con un’interpretazione. Non dimentichiamo che fino ad ora abbiamo fatto cose importanti. Chi fa questo mestiere non deve abbattersi, e l’allenamento di oggi, perché ieri abbiamo fatto solo scarico, va in questa direzione. Bisogna cercare di mantenere l’obiettività. Per l’analisi è importante quello che pensa il gruppo, e non la piazza”.

DIFESA BALLERINA – “Dietro concediamo poco e subiamo tanto. Ma questo vuol dire che tutto il lavoro fatto non è sbagliato. Veniamo puniti impietosamente sulle poche occasioni degli altri. Bisogna migliorare la concentrazione, la tattica individuale più che quella collettiva. Che la Juve Stabia usasse le ripartenze lo sapevamo, Adejo ha fatto bene fino a quel momento. Poi la concentrazione viene un po’ meno se hai giocato poco, e se ti si annebbiano le idee puoi commettere certi errori. Dobbiamo migliorare nella collaborazione, ci aiutiamo poco. Dobbiamo essere più connessi nella fase difensiva, fare un gioco più lucido”.

I CAMBI – “E’ vero, avevo fatto riscaldare Barillà,  però poi iniziato il secondo tempo siamo andati subito in vantaggio. Ho cercato di dare un’altra lettura alla gara. Mettere un altro giocatore offensivo vuol dire distribuire diversamente le energie e dare un certo equilibrio, nella disposizione in campo. A volte con un attaccante in più puoi essere più coperto. I gol li abbiamo presi per errori individuali, e non per la tattica”.

SU KOVACSIK –  “Adam non è tranquillo. Mi dispiace perché ha tutto per poter far bene e per diventare un portiere importante. Fermo restando che i gol sono responsabilità di tanti. Marino al suo posto? Potrei cambiare qualcosa in questa partita, ma in più ruoli. Per cercare di mettere più freschezza”.

MISSIROLI MEDIANO – Nel post gara di sabato, Missiroli ha dichiarato di non trovarsi a suo agio nel ruolo di mediano, soluzione attuata a gara in corso. Ecco cosa risponde Breda a questo proposito: “Ne prendo atto. Alla fine non voglio forzare nessuno. Secondo me lui ha le caratteristiche per fare quel ruolo in certi momenti della gara. Lui lo fa, come l’ha fatto a Gubbio e abbiamo vinto, a Empoli e abbiamo fatto due gol. Una squadra deve cercare di avere più alternative possibili. Credo che Missiroli sia un giocatore atipico, il fatto che abbia fatto 5 gol in sette partite è una dimostrazione. Il fatto che un giocatore si esprima su un ruolo a me va bene, perché vuol dire che parla schietto. Le risposte poi le dà sul campo”.

NICOLAS VIOLA E TURNOVER – “Nicolas Viola è un giocatore importante, come lo sono gli altri. Ha perso il tram, perché nelle prime partite ha avuto un infortunio, e avevamo trovato un equilibrio. Le tre partite in sette giorni obbligano a dei cambi. Il turnover è sempre qualcosa di delicato. Quindi cambieremo qualcosina. Rizzo e De Rose doppioni? A Pescara abbiamo vinto per loro. Abbiamo tante alternative”.

PIU’ FATTI E MENO PAROLE – “Dire: “la Reggina deve andare in serie A”, sono solo parole. Dentro di noi la convinzione c’è. Ma bisogna poi lavorare sul campo. Noi dobbiamo fare il nostro campionato, che è lungo, e le certezze devono crescere. Vogliamo dare soddisfazioni alla piazza, ma con i fatti, non solo con le parole. Siamo più forti di quello che pensiamo. Credo che su sette partite abbiamo fatto sei prestazioni buone”.

MOTIVAZIONI – “Secondo me è più facile preparare questa gara che quella con la Juve Stabia, perché adesso ci sono tutte le motivazioni. L’aggravante è che i risultati a disposizione sono pochi, soprattutto per l’ambiente. La rabbia aumenta da sola, quindi è più facile. L’Ascoli è un avversario che ha otto punti, che ha fatto un gran risultato sabato. Il campionato di serie B è questo, non esistono avversari materasso, che ti mettono il tappeto rosso. Il calcio è fatto di alti e bassi. Dobbiamo andare a prenderci quello che è nostro, senza dare nulla per scontato”.

Fonte TuttoReggina.com

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