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Reggina, Breda: "Guai a sottovalutare la Juve Stabia"

Reggina, Breda: "Guai a sottovalutare la Juve Stabia" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Danilo Mancuso
venerdì 30 settembre 2011, 16:01Reggina

Roberto Breda ha parlato questa mattina in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia. Il tecnico amaranto si è soffermato sugli errori commessi nel posticipo di lunedì contro l’Empoli, errori che serviranno da lezione anche contro la squadra di Braglia, che non va assolutamente sottovalutata.

APPROCCIO –  Il problema principale della gara del “Castellani” è stato l’approccio errato, costato caro agli amaranto: “Non dobbiamo sbagliare l'approccio iniziale, tutto il resto viene di conseguenza. Se vai sotto di due gol dopo sette minuti, allora è logico che la partita è in salita. Avessimo segnato nel primo tempo, sarebbe stato diverso. Le cose che abbiamo fatto dopo sono state giuste: abbiamo creato tanto, ci sta che concedi qualcosa all'avversario perché sei sbilanciato per accorciare le distanze. L'errore è stato partire con un handicap così grosso”.

JUVE STABIA – Ecco perché anche la Juve Stabia “non va sottovalutata, c'è da aver timore e da affrontarla con il piglio giusto. Dobbiamo evitare di concedere i dieci minuti concessi a Empoli. Loro sono una squadra agguerrita, che metterà molto carattere. Hanno qualità e un tecnico camaleontico, che cambia anche in corso d'opera. Hanno vinto un campionato importante, rafforzandosi con elementi di categoria, come Danilevicius. Saranno avversari ostici, perché abituati a vender cara la pelle. Non metteranno il tappeto rosso dicendo "Quanti gol vuoi fare oggi?”.

ADEJO TITOLARE? –  Il nigeriano Adejo si candida per una maglia da titolare, considerata la squalifica di Cosenza: “Adejo sta meglio della settimana scorsa. Ci sono altre soluzioni, ma lui sicuramente potrebbe esserci. Bini? Non ha mai giocato, ma può ricoprire anche lui il ruolo di difensore di destra. Anche se hanno caratteristiche diverse. Sono giocatori che secondo me, a prescindere, hanno belle qualità e nel tempo avranno spazi importanti. Adejo deve tornare a essere il giocatore importante del finale della scorsa stagione, ma ha tutte le caratteristiche per dimostrarlo”.

SU NICOLAS VIOLA – Tre partite in una settimana comportano un notevole dispendio di energia, ecco perché Breda sta pensando di fare turnover, dando una chance a chi finora, come Nicolas Viola, non ha trovato spazio. “Ora abbiamo tre partite in una settimana, quindi vedremo soluzioni diverse per gestire le energie. Le alternative sono importanti. Nicolas ha pagato lo stop di qualche settimana fa, ora sta molto meglio. Sta migliorando e nella mia testa c'è la volontà di vederlo in una di queste gare. Poi dipende da tante cose: dagli episodi, da come si allena. Non è tutto dovuto”.

FIDUCIA IN KOVACSIK – Difesa a spada tratta per Kovacsik, il giovane portiere della Reggina:“Si è assunto le responsabilità della sconfitta, ed a quest'età è segno di personalità. Anche perché non è vero che sia colpa sua. Sul primo gol non è un errore, è un'imperfezione della parata. Ma prima di lui hanno sbagliato altri giocatori. E' un ruolo importante e delicato. Riconosco le sue qualità, così come le riconosco a Marino. Il ruolo è particolare. Kovacsik ha bruciato le tappe. Anche Buffon, quando ha iniziato, non aveva esperienza. Dobbiamo dargli fiducia perché ha qualità tecniche e umane. Anche in altri gol presi, la colpa non è stata solo del portiere. Si sbaglia tutti: sbaglio io, sbagliano i ragazzi. In questo mestiere, chi fa sbaglia. Ma è giusto che lui abbia la fiducia nostra e di tutti quanti”.

LA CLASSIFICA – Troppo presto per guardare la classifica, quando sei solo alla settima giornata: “E' corta, in tutti i sensi può togliere attenzione da quelle che sono le cose più importanti. Dobbiamo continuare a restare concentrati, a pensare partita dopo partita. Ora la classifica conta poco. La devi guardare molto più in là. La B è un campionato difficile, ricco di insidie: quindi si deve focalizzare l'attenzione su ogni singola partita, senza pensare a chi hai davanti e a chi hai dietro”.

OBIETTIVO STAGIONALE – Infine, una riflessione sull’obiettivo stagione della Reggina: “Il presidente ha detto che conosciamo l'obiettivo, non che è la Serie A. Non credo che dopo due mesi si possa cambiare la lettura dell'obiettivo e dell'analisi del nostro campionato. A inizio anno abbiamo detto di voler fare il meglio possibile: dopo due mesi, direi che la strada è stata intrapresa. Per dire quali sono i nostri obiettivi è ancora presto. Noi siamo convinti di poter far bene e delle nostre forze. Sono contento del gruppo, molto competitivo e di qualità. Ma da cui pretendo tanto dal punto di vista del lavoro. L'obiettivo è sempre quello di far meglio rispetto l'anno precedente, fa parte della natura umana”.

 

Fonte TuttoReggina.com

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