Reggina, Breda: "Discreto passo avanti"
Al termine del pareggio a reti bianche tra Reggina e Sampdoria, ha parlato il tecnico amaranto, Roberto Breda. Ecco la sua disamina della gara:
“È mancato il gol, ma è stata una prestazione positiva. Nei primi minuti abbiamo avuto difficoltà trovare le misure, ma questo ci sta cambiando il modulo. Credo che la prestazione odierna ritorni a dare fiducia al nostro lavoro, volto alla ricerca di una identità. Se gli attaccanti si sacrificano come oggi, è un’arma in più. Non va cancellato tutto quello che abbiamo fatto fino adesso. Il cambio tattico è un modo per tener vivo lo spogliatoio, perché oggi ha giocato gente che, come Cosenza, non ha trovato spazio ultimamente. Campagnacci? Per me è sempre stato un giocatore importante, oggi ha fatto entrambe le fasi bene. Penso che sia questa prestazione rappresenti un discreto passo in avanti. Perché il cambio di modulo? Col rientro di Campagnacci abbiamo più giocatori offensivi, e col modulo di prima rischiavo di sacrificarne tanti. Inoltre il 3-5-2 è un modulo che richiede il top della forma. Se gli attaccanti sono bravi a partecipare alla fase di non possesso, questo diventa un modo per rimanere alti e pericolosi, mantenendo l’equilibrio. L’importante è essere tornati a creare occasioni. So che ho anche questa alternativa, posso scegliere anche in base agli avversari. Ragusa sciupone? Riconosco questo Ragusa, e non quello di prima (ride, ndr). Deve capire che a volte non deve spaccare la porta. Ma si è sacrificato molto, va bene così. Spogliatoio compatto? Non ho mai avuto dubbi su questo, non penso che abbiamo problemi di spogliatoio, Ci possono essere malcontenti perché qualcuno gioca poco, ma sia Cosenza, che De Rose hanno fatto un’ottima prestazione. Il fatto di cambiare modulo rimescola tutto quanto, perché richiede caratteristiche diverse. Nicolas Viola? Non ho niente contro di lui, guardo il lavoro settimanale. Vale per tutti. Non è un discorso di chiusura nei suoi confronti, è una scelta tecnica. Se si può adattare? Secondo me sì, il lavoro che ha fatto oggi Castiglia lo può fare anche lui”.


