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Reggina, Barillà: "Usciremo dalla crisi"

Reggina, Barillà: "Usciremo dalla crisi" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
giovedì 15 dicembre 2011, 18:50Reggina

Ha appena finito di indossare un cappellino di Babbo Natale, tra i flash dei fotografi e lo sguardo attento dei bambini del Reggina Village, quando si siede accanto a noi per una 'chiacchierata'.  Tra il sostegno all'Hospice e la voglia di tornare protagonista insieme  alla sua Reggina, ai microfoni di Rnp è il turno di Antonino Barillà.

REGGINA FOR HOSPICE- Quelli come me, che in questa terra hanno vissuto il loro passato e vivono il loro futuro, si sentono particolarmente legati al Natale Amaranto, specie adesso che si tratta di un progetto così importante. Mentre noi pensiamo a come trascorrere le feste, in armonia e serenità, c''è gente che soffre e vive nel dolore: il nostro pensiero ed il nostro concreto impegno, in questo momento vanno a queste persone.La Reggina merita tanti complimenti per ciò che sta realizzando, così come un grazie particolare lo meritano i ragazzi che lavorano all'interno del Sant'Agata, i quali ci hanno coinvolto nel migliore dei modi e ci hanno fatto capire fino in fono la valenza del Reggina for Hospice.

L'APPELLO AI TIFOSI- Al Granillo scende in campo una squadra che, nel bene e nel male, cerca di dare sempre il massimo. In questa Piazza invece, si gioca un'altra partita, quella della solidarietà e dell'amore verso il prossimo. Anche questa è una sfida da vincere, con l'aiuto di tutti voi.

NIENTE DRAMMI- E' da almeno un mese che ci gira tutto storto, così come testimonia la classifica. Alle sconfitte ed alle critiche, bisogna rispondere con grinta ed umiltà, cercando di capire cosa va migliorato e rimanendo sempre convinti dei propri mezzi. Ormai indosso questa maglia da anni, e di periodi critici ne ho vissuti più di uno: vi ricordate l'anno scorso, dopo la sconfitta in casa col Cittadella? Quasi tutti dicevano che eravamo scoppiati, ed invece abbiamo centrato i playoff. Questo gruppo conosce sia le cadute che le risalite, e quindi state sicuri che si alzerà nuovamente. Non ci sentivamo fenomeni dopo le 4 vittorie consecutive, non ci sentiamo brocchi adesso che abbiamo raccolto solo 6 punti in 7 gare.

LA MAGLIA, PRIMA DI TUTTO- Partire sempre dalla panchina non è una cosa che mi porta a fare i salti di gioia, ma questo credo sia normale per ogni calciatore. La cosa principale però, è mettersi al servizio della squadra e del gruppo, perchè per un reggino come me, la maglia amaranto rimane la prima cosa. Niente malumori o lamenti, ma solo sacrifici e speranza di poter giocare il più possibile.

SABATO PER LA SVOLTA- No, la Reggina non teme il Sassuolo, pur considerandolo un avversario validissimo. Credo sia il Sassuolo a dover temere la Reggina, anche perchè giocheremo di fronte al nostro pubblico: il Granillo, al di là dei numeri, rimane uno stadio caldissimo, e per me il pubblico amaranto resterà sempre il dodicesimo uomo. Bisogna assolutamente vincere, perchè basta poco per ritornare nelle posizioni che occupavamo fino alla fine di Ottobre: la B vive di equilibri, e Torino a parte, credo che tutti i discorsi siano ancora aperti.

Fonte reggionelpallone.it

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