Reggina: Barillà e Bonazzoli per rimanere in B: Gallipoli piegato, ma che fatica!
La Reggina non poteva fallire anche questa volta l’appuntamento con i tre punti, e, nonostante una gara sempre in bilico, con un Gallipoli vessato da seri problemi societari, è riuscita a centrare questa importante vittoria. Una vittoria sofferta fino alla fine che permette alla squadra di Breda di raggiungere la quota dei 50 punti, a due giornate dal termine.
GLI SCHIERAMENTI. Nella Reggina Breda manda in campo Costa e Barillà al posto di Adejo e Vigiani. Per il resto confermato lo schieramento delle ultime gare, con la conferma, così come a Trieste, di Bonazzoli in qualità di unica punta, supportato da Brienza. Il Gallipoli, in emergenza a causa dei suoi non pochi problemi, presenta un undici imprevedibile: Rossi dispone i suoi con il 4-4-1-1. con Della Penna nel ruolo di ala e Depretis a supporto di Artistico.
EURO-BARILLA’. Gli amaranto hanno subito due buone occasioni per segnare: prima ci prova Missiroli che, servito da un lancio lungo di Tedesco, taglia la difesa avversaria ma, da posizione defilata, calcia debolmente addosso a Garavano. Poi, al 4’, solito schema da calcio d’angolo, cross in mezzo e colpo di testa centrale di Valdez, dimenticato dai difensori del Gallipoli. Ma per sbloccare la situazione serve una prodezza di Nino Barillà, che all’undicesimo si impossessa della sfera dopo un disimpegno sbagliato del Gallipoli e con il sinistro disegna, dai trenta metri, un arcobaleno imprendibile per Garavani. Quarto gol stagionale per il mancino di Catona, meritatamente festeggiato dai compagni e dai tifosi.
POCO SPETTACOLO. Tuttavia l’euro-gol di Barillà sarà l’unico gesto spettacoloso di questo primo tempo. Dopo il gol del vantaggio, infatti, la Reggina esce dal campo, concedendo generosamente il pallino del gioco agli avversari, e optando per la strategia delle ripartenze, peraltro mai efficaci. Dall’altra parte il Gallipoli si dimostra tutt’altro che una squadra “cuscinetto”, e già al 12’ si rende pericoloso con un’azione di Artistico che si beve Lanzaro e dalla sinistra mette un’invitante palla in mezzo, ma la deviazione di Della Penna finisce sul fondo. Al 33’ ci prova invece Lazzari dalla distanza: palla a lato, ma non di molto. I supporters sugli spalti iniziano a rumoreggiare: la Reggina è in vantaggio, ma sta giocando davvero male.
FINALMENTE BONAZZOLI. La ripresa sembra svilupparsi sulla falsa riga della seconda parte del primo tempo, con una Reggina in difficoltà e un Gallipoli che, non avendo nulla da perdere, se la gioca a viso aperto. Tuttavia, al 13’, arriva il tanto agognato gol del raddoppio: la punizione, a qualche metro dal limite, battuta da Brienza, si stampa sulla traversa, la palla arriva a Bonazzoli che a porta libera insacca. Incredulo il buon Emiliano, che proprio contro il Gallipoli, all’andata, aveva messo a segno il suo ultimo gol.
LA FESTA DURA POCO. Ma il doppio vantaggio non dura nemmeno due minuti: al 15’, infatti, dopo una bella azione in contropiede dei pugliesi, la palla arriva sulla sinistra a Lazzari, che con una finta fa fuori due difensori amaranto e trova il destro a giro vincente. La retroguardia amaranto, per l’ennesima volta in questo campionato, si fa trovare impreparata.
CHE SOFFERENZA! A questo punto Breda richiama in panchina Carmona e Bonazzoli, inserendo Cascione e Vigiani, per una Reggina più abbottonata. Proprio il Vigio, al 33’, tenta una bellissima azione personale, ubriacando tutta la difesa avversaria, salvo poi sbagliare sul più bello: il suo tiro è una telefonata per Garavani. Da questo momento in poi sarà una grande sofferenza per la Reggina, che non riuscirà a tenere a bada un Gallipoli a trazione anteriore con gli inserimenti di Di Carmine e Tarantino. Al 38’ è proprio Di Carmine ad andare vicino al gol del pari, con un diagonale che si spegne di poco a lato. Al 43’,invece, ci prova Artistico con una gran conclusione dalla distanza, ma è ottima la risposta di Marino che si rifugia in angolo. Gli amaranto si lasciano troppo schiacciare dall’iniziativa degli avversari e non riescono nemmeno a sfruttare le praterie che questi, inevitabilmente, concedono: al 44’ Brienza si invola verso Garavani, tenta il cucchiaio, ma la palla finisce di poco alto. Pochi minuti dopo è ancora il fantasista ischitano a sbagliare l’occasione per mettere al sicuro il risultato. E con la gara sempre in bilico, e il Gallipoli che si getta a capofitto alla ricerca del gol, diventa un’impresa conservare il risultato fino al 95’.
L’arbitro Baracani, con il suo triplice fischio finale, non è di certo un solista: ad accompagnarlo c’è una grande “orchestra” arrabbiata, quella sugli spalti, che nonostante la vittoria non apprezza la sofferenza di questa Reggina contro un “piccolo” Gallipoli. Alla squadra di Rossi i complimenti per non aver mollato mai, alla Reggina “solo” i tre punti: un bottino che, in questa situazione, si accetta senza fare i complimenti.


