Reggina, Amoruso: "Serve una vittoria ma con la Samp sarà dura"
Un altro ex d'autore che stavolta non scenderà in campo, ma assisterà alla partitissima di sabato, come sempre sta accadendo, nel box situato dove c'è il dj Filippo Lo Presti, da anni mitica voce dello stadio 'Granillo'. Lui è Nicola Amoruso, responsabile del settore giovanile della Reggina nonché indimenticabile bomber amaranto.
Nicola, nelle vesti di doppio ex, che spazio occupa la Sampdoria nei tuoi ricordi?
"Genova per me significa aprire l’album della mia adolescenza, non solo sotto l’aspetto calcistico. Dai 14 ai 19 anni ho vestito la maglia blucerchiata. L’esordio in serie A, la Maturità Scientifica al Liceo 'Bernini', la patente e la mia prima auto, una 'Golf Wolswagen serie 3', acquistata a rate. Una tappa fondamentale per la mia carriera, e orgoglioso di avere giocato accanto a calciatori di fama mondiale come Mancini e Gullit. Ho un legame forte con la città, e tanti amici con cui mi sento ancora. Un capitolo a parte merita il rapporto sincero con Soncini, il tecnico della squadra Primavera di allora".
Hai lasciato Genova e la Samp nel 1994, rivedendo i colori blucerchiati da avversario. Amarcord…
"Ho realizzato alcuni gol contro la mia ex squadra, però quello che non dimenticherò mai risale al mio primo campionato con la maglia amaranto (2005-2006, ndr), quando vincemmo per 2-1 al Granillo. Segnai di testa, beffando Antonioli su calcio d’angolo battuto da Cozza, e quella rete alla fine si rivelò decisiva".
Novembre non è stato un mese proficuo né per la Samp, né per la Reggina. Quali consigli potresti dare ai giovani amaranto, per uscire al meglio dal delicato momento?
"Prevedo una sfida difficile per noi, poiché la formazione di Iachini è stata costruita per il ritorno immediato nel massimo campionato, salvo poi andare incontro ad una realtà completamente diversa e alle difficoltà della cadetteria. I nostri calciatori devono credere in se stessi e nelle loro qualità che sono enormi, e soprattutto calarsi ancor di più nella dimensione Reggina, attraverso lo spirito di sacrificio e la voglia di emergere".
In linea generale, come giudichi l'attuale situazione?
"Non credo proprio sia gravissima, anche perché fino ad adesso la squadra ha raggiunto una posizione di classifica ragguardevole, in sintonia con l’obiettivo iniziale. E’ inutile recriminare per alcuni punti persi per strada o per una posizione in graduatoria che poteva essere migliore, perché si sono giocate solo 17 gare e ci sono ancora tanti punti in palio per qualsiasi obiettivo. A questa squadra adesso come adesso necessita solo una bella vittoria, ed ottenerla sabato con la Samp darebbe un’iniezione di fiducia notevole, oltre a rappresentare un duro colpo psicologico per l’avversario in chiave promozione diretta".


