REGGINA, ALTRA UMILIAZIONE A CITTADELLA
LE FORMAZIONI: Nel Cittadella, Foscarini sceglie un inedito 4-3-3, con il 40enne Pierobon in porta, esordio stagionale per lui, difesa composta da Pisani, Pesoli, Cherubin e Marchesan, a centrocampo il trio Dalla Bona, Magallanes e Carteni, in attacco il trio Pettinari, Iunco e Ardemagni.
Nella Reggina confermato il solito 3-5-2 di Breda, con Fiorillo in porta, trio di difesa composto da Lanzaro, Valdez e Santos, a centrocampo i due esterni sono Vigiani e Rizzato, mentre al centro occupano la zona Carmona, Tedesco e Missiroli, preferito a Barillà, mentre in avanti coppia Brienza-Cacia, gli unici due attaccanti a disposizione di Breda.
INIZIO ARREMBANTE DI ENTRAMBE- Le due squadre non si risparmiano fin da subito e lottano palla su palla, la fanghiglia del campo del Tombolato conciglia con questo garibaldino atteggiamento di entrambi gli undici in campo. La prima occasione è per i padroni di casa, che con Pettinari, uno degli ex in campo, ci prova dai trenta metri su punizione, palla a lato non di molto. Passano solo due minuti e il Cittadella potrebbe passare in vantaggio. Lancio lungo dell'argentino Magallanes, stop fantastico di Iunco, che va via ai difensori amaranto, palla in mezzo per Ardemagni che svetta tra Lanzaro e Valdez, ottimo riflesso di Fiorillo che salva la porta. Risponde la Reggina, subito, con una rete annullata a Cacia: è Brienza che si libera bene ai difensori, mette in mezzo per l'ex attaccante leccese, palla che supera Pierobon, su segnalazione del guardalinee l'arbitro annulla. La gara si rivela subito piacevole e le squadre non si risparmiano: Iunco da un lato, in una vera giornata di grazia, e Brienza dall'altro, che però è ben controllato dai giocatori veneti. Altre due occasioni per entrambe. Iunco ruba palla a Vigiani, supera Lanzaro e Valdez e lo stesso difensore uruguagio devia il tiro dell'ex attaccante veronese. Al 15esimo clamorosa occasione per gli amaranto: Rizzato si guadagna una punizione da sinistra, la punizione battuta arriva sulla testa di Brienza, Pierobon respinge come può, la palla arriva sui piedi di Lanzaro, che ha la porta spalancata, ma perde l'attimo buono.
IL CITTADELLA PUNGE GLI AMARANTO, CHE ESCONO FUORI ALLA MEZZ'ORA- Il Cittadella sembra avere più spinta offensiva e il trio d'attacco risulta essere molto pungente, sopratutto con Antimo Iunco, vera spina nel fianco sull'out destro amaranto. Il numero 7 vola negli spazi larghi e si rivela quanto mai pericoloso per le trame difensive reggine. Al 26esimo il Cittadella si rende pericoloso, ancora con Iunco, che ruba palla a Vigiani, aziona Carteni, che mette in mezzo per Magallanes che non ci arriva in elevazione, palla a Pettinari che conclude da posizione defilata, Fiorillo respinge di piede. Grande la difficoltà di Vigiani sulla destra, dove non riesce a prendere le misure sull'ex attaccante dell'Hellas. Al 30esimo, Cittadella senza paura: Ardemagni stoppa bene un rinvio dalla retroguardia, palla per pettinari che conclude da fuori, sfera a lato. La Reggina appare ingabbiata, senza particolari idee, ma comunuque concetrata e disposta a lottare sul campo sempre meno praticabile del Tombolato. Su Brienza, che appare l'uomo più pericoloso, almeno come impressione, c'è una vera e propria gabbia, che rende difficile la vita all'attaccante ischitano. E' proprio Brienza al 36esimo a effettuare un buon movimento e a scoccare un tiro verso Pierobon, sfera a lato di poco con l'estremo difensore che lascia sfilare. La squadra di Breda appare adesso più propositiva in fase d'offesa e il suo baricentro è notevolmente salito, tanto che al 41esimo c'è un'altra grande occasione per passare in vantaggio: ottimo spunto di Rizzato a sinistra, palla in mezzo per Cacia, colpo di tacco dell'ex attaccante del Lecce, Pierobon che appare beffato, ma la palla ferma la sua corsa sul palo, grande sfortuna per gli amaranto e il numero 10.
AMMONIZIONI E CAMBI, FINO AL 78ESIMO...- La partita riprende senza alcun cambio, con gli stessi 22 del primo tempo. Subito gara che offre la stessa intensità dei primi quarantacinque minuti, con le due squadre che sembrano cercare la zampata vincente, che potrebbe davvero cambiare la gara, ma sono bloccate sopratutto da un campo infido che non permette molte giocate di buon livello. Entrambi i reparti d'attacco appaiono molto mobili, volenterosi, pungenti, anche se manca il classico colpo che cambierebbe il corso della sfida. Al 54esimo il primo di qualche cartellino giallo di troppo: si inizia con Pesoli, poi è il turno di Carteni, che prova ad ingannare l'arbitro in area di rigore, poi Lanzaro e Vigiani nella Reggina e infine Marchesan. Segno evidente di come le squadre siano stanche e che il gioco prosegue senza costrutto. Nella Reggina, soffre tanto la mediana, non troppo lucida, e anche Daniele Cacia, sistematicamente in fuorigioco. Anche quando al 73esimo Antimo Iunco fornisce un grande assist per Ardemagni e Fiorillo è attento a deviare in angolo la palla del bomber veneto, sembra che la gara possa avviarsi ad un innocuo 0-0, per tutti, ma non per Foscarini...
BELLAZZINI, GOL, PARTITA, TRE PUNTI- Il tecnico del Cittadella inserisce Volpe per Carteni, mentre Breda richiama Missiroli per Barillà. Al 75esimo il cambio decisivo: entra Bellazzini, 22enne centrocampista ex Pistoiese, al posto dell'ex di turno Pettinari. Tre minuti dopo, Iunco cerca di mantenere in campo una palla impossibile, destinata fuori dal campo: Valdez commette un inutile quanto sciocco fallo. Dalla punizione susseguente, una sorta di corner corto, batte proprio il neo entrato, che beffa tutto, compreso un Fiorillo non proprio impeccabile: Cittadella avanti 1-0. E' il gol che evidentemente regala i tre punti alla squadra veneta, visto che la Reggina non riesce ad organizzarsi e a proporre un'azione degna di questo nome: altra delusione per i tifosi amaranto, che per fortuna non hanno potuto assistere a questa ennesima umiliazione stagionale. Eppure la Reggina non ha demeritato come in altre circostanze.


