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LA CRONACA DI REGGINA-TORINO 1-2

LA CRONACA DI REGGINA-TORINO 1-2 TuttoB.com
Disastrosa prova del portiere amaranto Marino
© foto di Federico De Luca
autore
Giovanni Cimino
lunedì 29 marzo 2010, 02:11Reggina

LE FORMAZIONI- Breda scegli l’attacco leggero Brienza-Pagano, confermando il resto della formazione che ha vinto ad Ancona, con Vigiani che parte dalla panchina. E’ il 3-5-2 di Breda, molto duttile e mobile, con Marino in porta, Adejo, Valdez, Lanzaro in difesa, Carmona, Tedesco, Missiroli al centro, Barillà e Rizzato sugli out e i due piccoletti già citati in precedenza in attacco.

Nel Torino, Colantuono deve rinunciare ad Ogbonna, che non è nemmeno in panchina. Il Toro si schiera con il 4-4-2 con Sereni in porta, Loria e Zoboli centrali di difesa, D’Ambrosio e Garofalo i due terzini, Pestrin e Barusso i due mediani, con ai lati Antonelli a destra e Gasbarroni a sinistra; in avanti il duo Pià-Bianchi.

PRIMO TEMPO: La Reggina, dopo una fase di studio, prende decisamente in mano le redini del gioco. Subito molto attivi Missiroli e Pagano, i giocatori che creano sovrapposizioni e non danno molti punti di riferimento alla squadra granata. I due spaziano e stazionano spesso sugli estrerni, cercando di creare quella superiorità numerica sulle fascie, visto che Antonelli e Gasbarroni non aiutano molto in fase di ripiegamento. Non è un caso se è proprio Pagano a proporre a Carmona la palla che si stamperà sulla traversa, è il decimo minuto. Due minuti dopo, la Reggina aggira la retroguardia del Torino e Brienza va al tiro in solitudine, bravo Sereni a compiere il primo intervento decisivo della sua gara. Gli amaranto, oltre a creare un continuo fastidio alla difesa, che dopo sei minuti perde Zoboli per infortunio, è nettamente superiore a centrocampo, con la cerniera Carmona-Tedesco che annichilisce i diretti avversari Pestrin-Barusso. Al 22esimo, grande tiro proprio di Tedesco da fuori, Sereni è ancora decisivo. Sono solo le prove generali della rete del vantaggio, visto che alla sinistra gli amaranto si guadagnano una punizione: batte Brienza, Valdez si libera alla perfezione dalla marcatura di Rivalta e insacca l’1-0 della Reggina, assolutamente meritato. La Reggina non molla la presa e cerca di aggredire il Torino, che dal canto suo sembra a corto di idee. La squadra di Breda prova in qualche circostanza i lanci lunghi, soluzione non certo di buona qualità, visto la stazza dei difensori granata e di quella degli avanti reggini. Quando invece la squadra propone palla a terra, gioca di prima e si provano gli inserimenti, il Torino va letteralmente in crisi, vista la mancanza di punti di riferimento. Al 36esimo va fuori Gasbarroni e per il Torino sembra un pomeriggio decisamente no. La conclusione di Brienza, con un rimbalzo ingannevole per Sereni, sancisce la fine della prima frazione di gioco. C’è fiducia per la prestazione della squadra, ma anche dopo aver assistito ad un Toro con un rendimento con poca qualità.

SECONDO TEMPO- Il Torino, fin dall’avvio della seconda frazione di gioco, sembra aver mutato il suo atteggiamento. La squadra sembra essere più convinta, vuole avanzare il suo baricentro. Ma Marino rimane assolutamente spettatore non pagante. Nella Reggina, si notano i primi segni di cedimento fisico, di stanchezza, con molti palloni persi a metà campo e in avanti. Al 55esimo, 55: Carmona perde palla, Antonelli si invola verso la porta da posizione defilata, Lanzaro recupera e chiude il laterale granata. E quando la condizione fisica non assiste la formazione di Breda, si vede quella caoprbietà necessaria per vincere le partite, Vigiani, entrato al 58esimo al posto di Pagano, e Brienza, danno l’esempio ai compagni. Il Torino capisce che può approfittare di una squadra che mostra i segni di stanchezza e ci prova sulle fascie, lottìando a centrocampo e in avanti, ma con scarsi risultati. Sembra una gara che la Reggina dovrà sudarsi fino all’ultimo istante, ma che può essere portata in porto. Ma questa è la stagione in cui nulla può essere previsto. E infatti al 68esimo, un lancio lungo di Pestrin , arriva a Bianchi, che vede Marino incredibilmente fuori dai pali: il colpo di testa dell’ex scavalca il giovane portiere reggino, che la combin grossa e il Torino pareggia. Proprio nel momento in cui il Toro aveva allentato un pò la morsa sulla squadra amaranto. Al 77esimo l’episodio chiave per spiegare la sconfitta amaranto: Brienza mette una palla in mezzo, Tedesco dribbla Rubin che aggancia il centrocampista amaranto. L'arbitro abbagliato non concede il netto rigore, a cui ci ha pensato per qualche secondo. All’80esimo il colpo da ko del Torino: punizione guadagnata da Antonelli per fallo di Barillà al limite, tira Garofalo, con una conclusione potente ma non irresistibile, Marino non ci arriva, ma era alla sua portata, il Torino capovolge tutto. E’il colpo da ko, la Reggina, nonostante le due punte, nonostante l’ingresso di Montiel, non crea nulla ed esce ancora dal Granillo con una sconfitta. Colpo quasi letale alle speranze amaranto. E’ un momento nero.

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