LA CRONACA DI REGGINA-MANTOVA 3-1
LE FORMAZIONI- Qualche novità rispetto alle attese della vigilia. Mister Breda, per la sua prima gara in amaranto, propone Barillà e Rizzato dal primo minuto, lasciando in panchina Missiroli e Pagano, capocannoniere della squadra. Per il resto, confermato il 3-5-2 annunciato e tanto provato in settimana al Sant'Agata. Fiorillo è il portiere, Lanzaro, Valdez e Santos i tre difensori; a centrocampo Carmona, Tedesco e Barillà forma il trio centrale, mentre Vigiani e Rizzato sono i tre esterni. In avanti coppia Brienza-Bonazzoli.
Nel Mantova, la sorpresa più grande è la partenza dalla panchina di Tomas Locatelli, con Grauso che parte dal primo minuto. Michele Serena schiera un 4-3-1-2, con Jasper Handanovic in porta, Fissore e Notari al centro della difesa, Salviato e Lambrughi i due esterni; a centrocampo il trio Micco, Grauso e Spinale, con Carrus in appoggio delle due punte Pellicori e Nassi.
BRIENZA, UN LAMPO, REGGINA GIA' AVANTI DOPO 50 SECONDI- La Reggina anche stavolta parte con il piede sull'accelleratore, ma in questa occasione viene subito premiata. E' Tedesco a prendere in consegna la palla, tiro verso la porta dal limite dell'area, Handanovic respinge come può, arriva Brienza e insacca il vantaggio amaranto: è l1-0, realizzato quando il cronometro recita 50 secondi. La marcatura sprint rende la gara più facile per gli amaranto, sicuramente in discesa. Gli amaranto, come capitato in altre occasioni in cui sono passati in vantaggio, non mollano la presa e dimostrano di governare a proprio piacimento il gioco. Al nono minuto, ancora una buona azione per la Reggina, con un cross di Rizzato, colpo di testa di Bonazzoli, palla alta. La squadra di Breda tiene sempre alto il ritmo e risponde per le rime a qualche ruvidezza dei lombardi. Il Mantova stenta fin dall'inizio a trovare le punte e la difesa soffre le folate reggine, sopratutto sugli esterni. Al 16esimo altra opportunità reggina, con un veloce contropiede, Bonazzoli avanza palla al piede sulla fascia destra, mette in mezzo per Brienza, la difesa virgiliana anticipa il giocatore ischitano e libera con affanno in angolo.
LO SCHEMA D'ANGOLO- Al 17esimo, prima volta che gli amaranto mettono in pratica il loro nuovo schema da calcio d'angolo, con Carmona che batte, Brienza che si apposta vicino alla bandierina e mette la palla in mezzo: Bonazzoli è presente, svetta benissimo su Fissore, ma Handanovic devia fuori la palla che stava per indirizzarsi all'angolo basso alla sua destra. L'ennesimo pericolo non desta il Mantova, che anzi ha enormi difficoltà a proporsi in fase d'attacco. La Reggina non è continua a proporre pericoli alla porta di Handanovic, ma crea delle pericolose folate che sconquassano la difesa virgiliana. Il Mantova la mette sul piano dell'agonismo e della rabbia e gli interventi cattivi non bastano. La partita, in questa fase, risulta ristagnare a metà campo, con molti errori e molto agonismo, con entrambe le squadre che non tirano indietro la gamba. La Reggina torna pericolosa al 32esimo, quando Brienza recupera la sfera dopo un'azione di calcio da fermo, ancora bravo Handanovic a respingere in angolo. Un minuto dopo, è ancora lo schema Carmona-Brienza a creare un pericolo, con lo spiovente in area dell'ex palermitano, che imbecca solissimo Santos, dimenticato dalla difesa della squadra di Serena, ma il brasiliano non ci crede di cotanta libertà e manda la sfera a lato. Il Mantova non trova spazi e spunti, sia per una mancanza di gioco e di idee, ma anche per la grande applicazione messa in campo da tutti i calciatori della Reggina. Poco può il Mantova, che mette in campo tutta la sua spigolosità. Al 42esimo, colpisce ancora lui, lo schema d'angolo Carmona-Brienza, una costante di questa gara..
E' ANCORA BRIENZA A COLPIRE IL MANTOVA- Notari sbaglia malamente un disimpegno e regala un angolo alla Reggina. Batte il cileno, palla a Brienza che effettua una finta su un calciatore virgiliano, il numero 99 entra in area e mette la palla nell'angolo dove Handanovic non può arrivare: è la rete del 2-0. Per la Reggina è una rete meritata e che porta al riposo la squadra di Breda sul doppio vantaggio. niente di che sui piano di gioco, ma si è vista una squadra che ci ha messo grande attenzione, grande passione e si è sacrificata.
SERENA CI PROVA CON LOCATELLI, MA LA MUSICA NON CAMBIA- Serena decide di mandare in campo Tomas Locatelli, dopo 5 minuti dal fischio d'inizio della seconda frazione di gioco. Carrus arretra e giocherà sulla linea dei centrocampisti, mentre l'ex giocatore di Udinese e Bologna, giocherà dietro le due punte. Nonostante l'ingresso dell'uomo di maggior talento dei virgiliani, il Mantova non offre una svolta al canovaccio delle azioni e dei pericoli creati e Pellicori e Nassi creano davvero poco, non solo per demeriti loro. Ci prova con Nicco al 55esimo, ma il cross in mezzo del giovane virgiliano viene liberato dalla retroguardia reggina. La Reggina si rende sempre pungente in fase d'attacco, dove Fissore e Notari devono sempre fare a sportellate con Bonazzoli e Brienza, soffrendo moltissimo in ogni circostanza. Anche gli esterni amaranto, pur senza creare grossi pericoli, mettono in ambasce Salviato e Lambrughi. Al 56esimo standing ovation per Brienza, che esce per far spazio a Daniele Cacia. Che trova subito l'opportunità di mettersi in mostra.
FLOP SALVIATO, CACIA FA IL TRIS- Un elementare retropassaggio verso il portiere, effettuato da Salviato, che rinvia con poca forza, mette Daniele Cacia nelle condizioni di frapporsi fra il laterale destro virgiliano e il portiere Handanovic, consentendo l'ex attaccante della Fiorentina di realizzare il 3-0: è il 58esimo e la gara sembra oramai chiusa. Al 60esimo è Carrus, che prova a tenere ancora alta l'attenzione del pubblico del Granillo, il quale si incunea in area di rigore, crossa in mezzo e Fiorillo anticipa l'ex Nassi, prima che lo stesso possa mettere in rete un facile tap-in. Il Mantova dimostra di essere una squadra volenterosa e con carattere, ma le sue iniziative sono portate avanti con sofferenza, non in modo limpido e liscio, con quella necessaria lucidità che è necessaria per far male ad una Reggina attenta e determinata. Al 62esimo, episodio spiacevole con protagonista Bonazzoli:
L'ESPULSIONE DI BONAZZOLI NON FA CAMBIARE LA SITUAZIONE-Spinale e Fissore non sono teneri sull'attaccante bresciano e dopo una partita in cui gli interventi duri su di lui non sono mancati, il numero 9 scalcia il difensore mantovano e l'arbitro Giannoccaro lo manda anzitempo negli spogliatoi. La superiorità del Mantova non porta a particolari scossoni, se non che la squadra di Serena cerca con insistenza la rete della bandiera. Entra Tarana per Nassi e lo stesso Tarana si rende pericoloso al 70esimo, quando Locatelli ispira Pellicoli, che spizza per il laterale, che viene anticipato all'ultimo da Fiorillo. La partita procede tra buoni spunti tecnici, con Cacia che al 78esimo si libera benissimo del suo diretto marcatore, tira verso la porta biancorossa, ma Handanovic blocca facilmente il debole tiro del numero 10. All'80esimo è la volta di Locatelli, che supera benissimo Carmona e Barillà, palla in mezzo per Tarana, che smorza male il pallone che si spegne a lato. Entrano Missiroli, Malatesta e Adejo, ma la Reggina dimostra di mettere in cmpo un'attenzione mai vista in questa annata, sopratutto nel reparto arretrato, dove, ad esempio, si assiste ad un Valdez quasi perfetto. Purtroppo, però, la Reggina non riesce ancora una volta a terminare l'incontro senza subire reti. All'88esimo, cross innocuo di Spinale, Fiorillo esce male e a vuoto, travolgendo un paio di giocatori, consentendo a Tarana di insaccare la rete della consolazione. Finisce qui, tre punti dorati per gli amaranto, che hanno meritato di vincere lo scontro diretto in classifica e possono respirare e iniziare a piazzare qualche vittoria consecutiva per risalire verso posizioni più tranquille.


