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LA CRONACA DI REGGINA-FROSINONE: VITTORIA FONDAMENTALE

LA CRONACA DI REGGINA-FROSINONE: VITTORIA FONDAMENTALE TuttoB.com
Carlos Valdez, pomeriggio tranquillo
© foto di Federico De Luca
autore
Giovanni Cimino
domenica 28 febbraio 2010, 15:55Reggina

LE FORMAZIONI- La Reggina parte con le novità Adejo e Missiroli, rispetto alle previsioni della vigilia. Quindi, solito 3-5-2, composto da Marino in porta, Adejo, Valdez e Lanzaro il trio di difesa, Carmona, Tedesco e Missiroli sulla mediana, completata sugli esterni da Vigiani e Rizzato. Duo d'attacco Brienza-Cacia.

Nel Frosinone, Moriero sceglie un prudente 4-4-1-1 formato da Sicignano fra i pali, Scarlato e Ascoli la coppia dei centrali di difesa, con Del Prete e Bocchetti sugli out. A centrocampo, Bolzoni e Basha al centro, Troianello laterale destro e Basso quello sinistro. Mazzeo sulla trequarti in appoggio all'unica punta Santoruvo.

FANTASTICA REGGINA IN AVVIO- La partenza della squadra di Breda è di quelle che fanno sognare. Non passano nemmeno cinquanta secondi che la Reggina si trova già in vantaggio. Azione che parte dalla destra con Vigiani, la palla arriva a Tedesco che serve Brienza, il quale indisturbato, entra in area e conclude, la palla, beffarda, rimbalza davanti al portiere Sicignano e si insacca alle spalle del portiere fusinate. amaranto già avanti. Il Frosinone fa capire subito di aver subito il colpo e appena un giro di lancette dopo, la squadra di Breda potrebbe addirittura raddoppiando: erroraccio in disimpegno di Scarlato, Brienza ne approfitta, vede Sicignano leggermente fuori dai pali, cerca il pallonetto, palla che si stampa sulla traversa. Ma la sfuriata amaranto non è mica finita qui, visto che Tedesco lancia Cacia in profondità, ancora presa in controtempo la difesa laziale, ma la punta amaranto, nonostante stesse superando Sicignano in uscita, crolla a terra, forse alla ricerca del rigore: l'arbitro Baracani lo grazia, meritava il giallo. L'ex leccese si riscatta un minuto dopo, quando prova il tiro da posizione leggermente defilata, palla alta non di molto. Un inizio veemente degli amaranto, che non hanno concesso uno sprazzo di occasione ai fusinati. Il Frosinone ci prova ad uscire, viene cercato molto Mazzeo, che è evidente la sua posizione, sulla trequarti, in appoggio all'unica punta. Ad ogni modo, questa partenza sprint non è solo merito di una rabbia agonistica e della voglia di cercare la vittoria, ma anche della ottima disposizione in campo dei reggini, che sopratutto a centrocampo dominano in lungo e in largo, anche grazie alla giornata positiva dei mediani. Carmona e Tedesco su tutti. Ancora Reggina al 14esimo, ancora Cacia protagonista: Adejo ruba palla a Bocchetti, Cacia riceve palla in area, dribbling su Del Prete, si libera bene al tiro, Sicignano respinge con le ginocchia.

QUALCHE SOFFERENZA DA PARTE DELLE DUE DIFESE, MA LA REGGINA C'E'- Il vento abbastanza sostenuto, che soffia alle spalle di Marino, crea qualche difficoltà alle due formazioni, sopratutto al Frosinone, ma anche le due difese soffrono qualche folata di maestrale e si difendono non sempre con lucidità e efficacia. La difesa del Frosinone dimostra di avere ancora difficoltà d'assetto, mentre in attacco i ciociari sono comunque pungenti e il trio difensivo calabrese soffre non poco a contenere. Al 22esimo il primo tentativo del Frosinone con Bolzoni che recupera palla al limite dell'area, prova il tiro e la palla deviata da un difensore amaranto, arriva pericolosa in area, bravo Marino ad anticipare Santoruvo. Il Frosinone si affaccia solo in questa circostanza nell'area amaranto, mentre è sempre la Reggina che fa la gara e che sfiora più volte il raddoppio. Al 27esimo, Vigiani si cimenta in una serie di dribbling e si guadagna una punizione dal limite: il tiro susseguente di Tedesco, si perde a lato non di molto. Tre minuti dopo, Missiroli mette in mezzo dalla fascia sinistra, Cacia ci arriva in spaccata, deviazione debole e Sicignano blocca. Al 37esimo, Tedesco prova a sfruttare il suo potente calcio da fuori, ma la palla va a lato. Tante occasioni che dovrebbero essere capitalizzate, alla luce di una difesa laziale non sempre sicura, ma la squadra ha confermato la buona volontà, la buona applicazione, l'attitudine al sacrificio già viste nelle ultime due gare: la Reggina c'è. Dopo un'altra occasione per Rizzato, il Frosinone ci prova in contropiede. Velocissima ripartenza sugli sviluppi di un angolo per gli amaranto, Troianello si fa 60 metri di campo, arriva in area, da posizione defilata cerca di piazzarla sull'angolo lontano di Marino, il portiere reggino allunga le lunghe leve e devia fuori dallo specchio. Il Frosinone, dopo questo buon tentativo, accellera i tempi alla ricerca del pari e alza il baricentro e proprio sul gong, potrebbe pervenire al pari, dopo un cross di Del Prete e un'uscita non molto felice di Marino, Santoruvo non dimostra prontezza e l'azione sfuma. Baracani ordina il riposo alle due formazioni, Reggina che può rammaricarsi di avere solo un gol di vantaggio, mentre dovrà essere tutt'altro Frosinone per raggiungere il pari.

ALLA RIPRESA, TUTT'ALTRO FROSINONE, REGGINA CHE SOFFRE PIU' DEL DOVUTO- Alla ripresa del gioco, si assiste ad un Frosinone con un'altra mentalità e ritmo di gioco, anche se Marino non correrà grossi pericoli. Un minuto dall'avvio, Basso dalla sinistra mette un interessante pallone, bravo Valdez ad anticipare Santoruvo e a mettere la palla in angolo. Più che tradursi in occasioni pericolose, il rinnovato atteggiamento degli uomini di Moriero, si traduce in un accresciuto senso di pericolo da parte dei calciatori amaranto, che man mano che il tempo trascorre, dimostrano di abbassare il loro baricentro. Dopo un contropiede veloce del Frosinone al 56esimo, chiuso con qualche patema dalla difesa reggina, iniziano le girandole dei cambi, con Stellone che rileva Basso, che comporta lo spostamento di Mazzeo sull'out sinistro di centrocampo e l'assunzione del 4-4-2, mentre al 65esimo è la volta di Barillà per Cacia, con la Reggina che prova l'unica punta, Brienza, con Missiroli in appoggio. La Reggina, a tratti, sembra rintanata nella propria metà campo, ma senza correre pericoli concreti, concede troppo campo agli avversari, anche per la mancanza di un riferimento di peso in attacco. Pian piano, la squadra di Breda alleggerisce il peso offensivo del Frosinone, ed è l'unica squadra a creare pericoli. Ottimo il dinamismo dei vari Carmona, del neo entrato Barillà, dello stesso Missiroli, e di occasioni per il raddoppio ne arrivano tante. Al 74esimo, Tedesco serve Brienza in area, da posizione ravvicinata Sicignano salva miracolosamente la sua squadra. Ancora una buona trama al 77esimo, quando una combinazione Barillà-Carmona, con tiro conclusivo di quest'ultimo, viene bloccata da Sicignano. Dopo l'entrata in campo di Cariello per Ascoli e quella di Aurelio per Troianello, nella Reggina Breda sceglie di non avere punte di ruolo e cambia Brienza per far spazio a Cascione, anche perchè il fantasista ischitano non ne aveva proprio più, dopo una gara davvero positiva. Nonostante le rilevanti forze messe in campo da Moriero e l'assenza di un attaccante nella Reggina, il Frosinone dà l'impressione di non avere la forza per proporsi in avanti, la Reggina cerca sempre di mantenere il controllo del gioco e di non sprecare alcuna palla. Molto belle alcune combinazioni tra gli amaranto, come all'82esimo, quando Missiroli conclude con una girata dal limite dell'area, che Sicignano controlla bene.

FORCING FINALE DEL FROSINONE IN DIECI UOMINI- Dopo un netto fallo non assegnato da Baracani alla Reggina per fallo su Vigiani al limite, dall'altra parte inspiegabile pugno di Stellone su Costa, che il trio arbitrale non manca di vedere: per l'ex è espulsione, gesto fuori luogo in una gara molto corretta. Al primo dei cinque minuti di recupero, clamorosa occasione per il Frosinone: Mazzeo mette in mezzo, dopo che riceve palla dal centrocampo, Santoruvo da due passi non riesce a ribadire in rete, che comunque sarebbe stata irregolare, per il fuorigioco di Cariello. La grande paura per il pericolo passato, mette agitazione agli amaranto e al 92esimo, piccola incomprensione tra Marino e Valdez, nel quale tra i due sembra esserci qualche screzio. Dopo un pò di batticuore e l'ammonizione a Barillà, non succede più nulla e l'arbitro emette il triplice fischio finale. Tre punti vitali per gli uomini di Breda, che sembrano essere sulla strada giusta. Si spera.

Fonte tuttoreggina.com

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