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La cronaca di Lecce-Reggina

La cronaca di Lecce-Reggina TuttoB.com
Gigi De Canio, battuta la sua ex Reggina
© foto di Federico de Luca
autore
Giovanni Cimino
mercoledì 28 ottobre 2009, 00:55Reggina

LE FORMAZIONI- Nel Lecce, una sola sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia, cioè Defendi al posto di Lepore. Per il resto, confermato il 4-3-1-2 di De Canio, formato da Rosati in porta, Angelo, Schiavi, Terranova e Giuliatto in difesa, a centrocampo Edinho, Giacomazzi e Vives, Defendi in appoggio al tandem Corvia e Marilungo.

Iaconi propone un inedito ma preannunciato 3-4-3 formato da Cassano in porta, Lanzaro, Valdez e Santos trio difensivo, Cascione e Carmona i due mediani, con il ritorno del primo al suo vecchio ruolo, Adejo e Rizzato sulle due fascie laterali, con il compito di rientrare in fase difensiva, Pagano, Bonazzoli e Brienza i tre uomini più avanzati.

PRONTI, PARTENZA...BLACKOUT- Passa solo un minuto e 28 secondi e sullo stadio del Via del Mare cade il buio: blackout dell'impianto di illuminazione. Dopo venticinque minuti, la gara riprende regolarmente e l'impianto d'illuminazione non avrà alcun problema nei novanta minuti.

UNA REGGINA DIVERSA, FA BEN SPERARE- Alla ripresa delle ostilità, assistiamo fin da subito ad una squadra decisamente diversa rispetto alla gestione Novellino. Veloce, convinta, con un piglio decisamente positivo. I tifosi possono ben sperare. Al settimo minuto bella azione amaranto: buona combinazione Bonazzoli-Rizzato, l'esterno tira, ma sull'esterno della rete. Tre minuti dopo, è ancora Reggina, ancora Rizzato, che crosaa per Pagano, ma il suo colpo di testa è fuori misura. La partita scorre via, con due squadre che non affondano il colpo, ma che danno vita ad un buon livello agonistico, con una Reggina che tiene facilmente a bada la mobilità di Marilungo e Corvia. Ma di azioni pericolose, ben poche..

RIGORE PER LA REGGINA: PRIMA GIOIA PER BONAZZOLI- Al 23esimo, confusa azione d'attacco reggino, Morosini riceve palla da Bonazzoli, entra in area e c'è il contatto con Schiavi, per l'arbitro Pinzani è rigore, a dire il vero un pò dubbio. Dal dischetto va Emiliano Bonazzoli, che batte Rosati, che tocca il pallone, e realizza così la prima rete stagionale. Il Lecce fatica a reagire, ma la Reggina rinuncia a giocare, pur forte, non solo del vantaggio, ma di una buona fluidità di gioco. I salentini non creano affatto pericoli alla porta di Cassano, tranne al 37esimo, quando Angelo scocca un destro da 40 metri che Cassano, non impeccabilmente, mette in angolo. Una Reggina che tampona le esuberanze offensive leccesi, tra i quali è molto attivo Marilungo, abile a procurarsi calci di punizione preziosi, ma che a nostro modo di vedere ha troppo abbassato il baricentro, quando invece si doveva puntare sulla freschezza di Brienza e sulla corsa delle due ali Adejo e Rizzato. Niente di tutto ciò, purtroppo, e risulterà fatale questo atteggiamento troppo rinunciatario. Al 40esimo episodio arbitrale discutibile: Terranova mette volontariamente giù Bonazzoli, che oltre il giovane difensore scuola Palermo, aveva il vuoto, Pinzani decide solo per un'ammonizione, poteva starci un cartellino di altro colore. Il primo tempo sembra andare via sul vantaggio amaranto, ma Marilungo sembra crederci più di tutti e trascina i suoi nell'area amaranto...

PAREGGIO LECCE SUL FINIRE DEL TEMPO- La Reggina rinuncia al gioco, il Lecce pareggia: punizione guadagna da Marilungo vicino alla bandiera del corner, alla destra di Cassano: battono i giallorossi, respinge la difesa, Vives mette in mezzo la palla di testa, Marilungo solo batte con un bel tocco di prima l'incolpevole Cassano, 1-1 a sessanta secondi dal riposo. Potrebbe essere un colpo non da poco, per una formazione in un periodo molto delicato.

SOLO UNA SQUADRA IN CAMPO: LA REGGINA- Nessun cambio ad inizio secondo tempo. La Reggina dimostra di non aver subito il contraccolpo psicologico della rete pugliese e anzi tiene saldamente in mano le redini della gara. La squadra di iaconi, si fa preferire agli uomini di De Canio per personalità, velocità di pensiero e di azione, precisione dei passaggi. Il Lecce si propone una sola volta dalle parti di Cassano, con edinho, che sfrutta un errore di Pagano sulla trequarti, penetra in area, qualche indecisione di Cassano, la difesa libera successivamente in angolo. Risposta immediata della Reggina, che al 57esimo crea una potenziale palla per il vantaggio: azione veloce degli amaranto, favoriti dal grande dinamismo dei centrali di centrocampo e dalle continue sovrapposizioni, Bonazzoli va sull'esterno, riceve palla da Brienza, mette in mezzo, uscita non impeccabile di Rosati, Rizzato tira su un difensore leccese e l'azione sfuma. Due minuti dopo, Iaconi decide di richiamare il buon Adejo per Buscè, che ha il compito di scardinare i meccanismi difensivi giallorossi. Grandissima opportunità al 63esimo: Cascione lancia benissimo Buscè, l'esterno si invola a destra, mette in mezzo per Bonazzoli, che gira in porta, respinge Rosati e la palla resta lì e poi il portiere sgambetta nettamente l'attaccante amaranto, rigore netto non dato dall'arbitro, tra le proteste dei calciatori. Quando poi De Canio, decide di richiamare una punta, corvia, per un laterale difensivo, Mesbah, si capisce come il Lecce soffra. La squadra salentina non supera la linea di centrocampo e resta sempre in apnea e in attesa di un avversario che mai affonda il colpo decisivo. Il Lecce gioca alla viva il parrocco, mentre la Reggina è davvero assoluta padrona del campo.

SUPERIORITA' CONCRETIZZATA DA PAGANO- Dopo l'entrata di Volpi per Cascione, colpito da crampi, gli amaranto concretizzano la netta superiorità vista in campo. Al 72esimo, Rizzato crossa dalla sinistra, palla verso Bonazzoli, che viene anticipato dai difensori leccesi, ancora palla all'ex esterno dell'Ancona che vede bene Pagano, che trafigge Rosati, 1-2 Reggina, sembra davvero ad un passo il ritorno alla vittoria. De Canio decide subito di ripristinare il 4-3-1-2 di inizio gara, inserendo una punta, Baclet, per un difensore, Giuliatto. Mai mossa fu più felice...

BACLET SI INVENTA DUE SUPER GOL, REGGINA BEFFATA E IN 10- Al 78esimo si fa male Santos, che deve uscire al posto di Costa. Tre minuti dopo, il pareggio leccese: Baclet riceve palla al limite dell'area, stoppa col sinistro e con un tiro perfetto insacca all'angoletto basso alla sinistra di Cassano, 2-2. Quando poi Valdez compie la solita frittata quotidiana, con un'entrata stupida quanto inutile e costringe Pinzani ad un inevitabile cartellino rosso, si capisce che potrebbe materializzarsi la beffa. Il Lecce spinge alla ricerca del gol da tre punti, che puntualmente arriva. All'89esimo, Baclet fa tutto solo e dalla trequarti scocca un tiro a girare, imparabile(?) per Cassano. Gli ultimi assalti, con lo stesso Cassano in attacco, sono inutili per una Reggina convincente, ma ancora perdente e sempre più giù in classifica.

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