GdS: "Reggina, è il giorno della verità. Grande attesa e sguardo al futuro. Inzaghi pronto a salutare?"
"Reggina, è il giorno della verità. Grande attesa e sguardo al futuro", titola la Gazzetta del Sud.
Il Tribunale fallimentare decide sulla ristrutturazione del debito. Ottenere l’omologa significherebbe poter voltare pagina. Insistenti le voci che danno Inzaghi pronto a salutare.
Per la Reggina è arrivata la giornata che potrebbe fare da spartiacque. Si attende la decisione del Tribunale Fallimentare di Reggio Calabria sul piano di ristrutturazione del debito. Un tema che i tifosi conoscono ormai molto bene.
Ottenere l’omologa significherebbe poter guardare finalmente al futuro. I presupposti affinché la società amaranto abbia un esito positivo da questa vicenda sembrano esserci tutti, ma fino al momento in cui non ci sarà nulla di ufficiale permarrà l'incertezza. L’ottimismo, però, è sicuramente alto.
Se le cose dovessero andare nel verso auspicato (e forse anche più probabile) il club entrerebbe in una dimensione di maggiore tranquillità economica. Un presupposto essenziale soprattutto per iscriversi al prossimo campionato di Serie B. Non ci sono precedenti perfettamente sovrapponibili ai fatti che hanno riguardato il processo di risanamento messo in atto dalla società amaranto. Il club ha, infatti, scelto di beneficiare del decreto Salva Imprese e del nuovo Codice della Crisi dell’Impresa e dell’Insolvenza entrato in vigore meno di un anno fa (il 15 luglio 2022). In un certo senso potrebbe aver fatto da battistrada nel calcio [...].
L’omologa del piano di ristrutturazione del debito porterebbe di fatto la Reggina, intesa come società, a riprendere la situazione in mano. La prima strada da percorrere è quella che conduce all’iscrizione al prossimo torneo di Serie B. La scadenza è fissata per il prossimo 20 giugno.
Parallelamente sarà necessario iniziare a pensare al futuro. Stanno ritrovando intensità, ad esempio, le voci che vorrebbero Filippo Inzaghi lontano dalla Reggina nella stagione che inizierà tra poche settimane [...].


