GdS: "Reggina, appello di Inzaghi: 'Crediamoci'"
"Reggina, appello di Inzaghi: «Crediamoci». Oggi udienza al Tribunale federale", scrive la Gazzetta del Sud.
Il tecnico invita i tifosi ad accorrere in massa venerdì al “Granillo” per la sfida con il Brescia. «Io e i ragazzi vogliamo regalarci un sogno. Mollare non fa parte del nostro carattere».
Meno di ventiquattro ore. Tanto sono durate preoccupazioni ed ansie dell’ambiente amaranto a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate da Filippo Inzaghi al termine della sfida di Benevento.
A fare chiarezza e sgombrare ogni dubbio ci ha pensato lo stesso allenatore della Reggina che, attraverso i propri profili social, ha puntualizzato il suo pensiero.
«Ci tengo a precisare - scrive Inzaghi stoppando ogni tipo di polemiche - che le parole dette in conferenza dopo il match contro il Benevento sono in riferimento al movimento del calcio in Italia. Sono grato alla nostra gente e sono orgoglioso di far parte della Reggina. La mia passione, il mio carattere, la mia posizione mi obbligano a dire e pensare certe cose, ma non dubitate mai della mia professionalità, del mio amore verso tutte quelle persone che tutti i giorni mi sostengono anche attraverso qualche critica che comunque aiuta sempre e mi danno la carica per fare il mio lavoro nel migliore dei modi. Stiamo lottando, tutti insieme, per provare a scrivere un pezzo di storia e se tornassimo indietro di qualche mese avremmo firmato con il sangue per essere dove siamo» [...].
EXTRACAMPO - Mentre la squadra dovrà pensare alla sfida casalinga di venerdì sera contro il Brescia, si apre la settimana decisiva sul fronte “deferimenti” per le scadenze fiscali non rispettate dal club il 16 febbraio scorso. Oggi è in programma l’udienza al Tribunale Nazionale Federale: molto probabile che il responso, relativamente al primo grado, possa arrivare tra stasera e domani. Ma nulla è certo in tal senso. Non si può escludere una iniziale penalizzazione (anzi è una ipotesi probabile, si rischia fino a quattro punti, per il mancato pagamento di un bimestre fiscale e alcuni stipendi di calciatori che hanno lasciato la squadra a gennaio) ma è chiaro che la società vorrà far valere le proprie ragioni appellandosi ad una possibile sanzione.


