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ESCLUSIVA TB - Zauli: "Palermo, non è un fallimento: adesso volta pagina e riprovaci. Catanzaro-Monza finale tutta da giocare, Sudtirol-Bari: la palla scotterà. Vicenza in B da protagonista. Playoff di C? Una poltrona per quattro (big)"

ESCLUSIVA TB - Zauli: "Palermo, non è un fallimento: adesso volta pagina e riprovaci. Catanzaro-Monza finale tutta da giocare, Sudtirol-Bari: la palla scotterà. Vicenza in B da protagonista. Playoff di C? Una poltrona per quattro (big)" TuttoB.com
Lamberto Zauli
© foto di claudia.marrone
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 08:00Primo piano

Il sogno del Catanzaro e le lacrime del Palermo, la B che ritrova il Vicenza ma oggi rischia di perdere il Bari e i playoff di C giunti alle semifinali. Ai microfoni di TuttoB è intervenuto Lamberto Zauli.

Mister, il Palermo ha sfiorato l’impresa ma la rimonta si è fermata a un passo dalla finale playoff. La partita del Barbera è stata lo specchio della stagione rosanero, da vorrei ma non posso?

“Quando non centri la promozione diretta e sei costretto ad entrare nella ruota dei playoff, vai a confrontarti con compagini molto attrezzate. Come il Catanzaro. Lo stesso vale per la Juve Stabia, che se l’è giocata fino all’ultimo secondo col Monza. I playoff sono sempre imprevedibili. Il Palermo ci ha provato, ma il pesante 3-0 dell’andata ha compromesso le chance di qualificazione. Ora c’è grande delusione, però ho sentito le parole di Inzaghi: è deciso a continuare il percorso tracciato. Credo che proseguendo su questa strada, i rosanero potranno tornare là dove meritano di stare”.

Per il Palermo, partito con l’obiettivo dichiarato di conquistare la Serie A, è corretto parlare di fallimento?

“Ha provato a vincere, non c’è riuscito, ma c’erano anche altre squadre che partivano con lo stesso obiettivo… L’importante è avere una società forte alle spalle che garantisca la continuità, migliorando quanto di buono si è fatto quest’anno. Mettiamola così: io parlerei di delusione, piuttosto che di fallimento… Adesso si volta pagina e l’anno prossimo si punterà di nuovo al bersaglio grosso”.

Come si riparte?

“Riannodando le fila del progetto, cercando di coniugare prestazioni e risultati al fine di trascinare la gente allo stadio. Conosco quella piazza e so quanto il palermitano vuole bene al Palermo e sa spingere la propria squadra verso grandi obiettivi. Per superare la delusione si deve ricreare entusiasmo”.

I playoff si confermano per l’ennesima volta un terno al lotto.

“C’è grande equilibrio e gli episodi fanno la differenza, tant’è vero che nel primo round il Catanzaro, avanti 2-0 già dopo pochi minuti, ha inclinato la semifinale dalla propria parte. È chiaro che tu puoi preparare bene quanto vuoi la partita, ma se poi ti ritrovi subito sotto rischi di accusare il contraccolpo psicologico e smarrire certezze e lucidità”.    

La finale Catanzaro-Monza, a questo punto, sembra apertissima.

“Abbiamo sempre considerato Venezia, Monza e Palermo tra le migliori, al netto della rivelazione Frosinone, ma conosco bene la realtà di Catanzaro, avendola assaggiata qualche anno fa quando allenavo il Crotone, non è certamente una sorpresa perché negli ultimi quattro anni ha vinto la C dominandola e raggiunto per tre volte consecutive i playoff in B. Stanno facendo una grande lavoro, grazie a una società solida che garantisce continuità, e sono convinto che la finale contro il Monza sarà tutta da giocare”.

Entrano nella fase decisiva anche i playoff di Serie C: in semifinale sono arrivate le più forti?

“Sono arrivate piazze importanti e blasonate, quindi parliamo di semifinali di grande spessore. Ci sono le tre migliori seconde e la Salernitana, società di altissimo livello, che nei quarti contro il Ravenna ha portato all’Arechi 22mila persone. Si tratta di quattro big, molto forti e costruite per vincere, peccato che alla fine solo una gioirà. Rispetto agli altri anni, comunque, è quasi impossibile individuare una favorita…”.

Che ruolo potrà recitare il neopromosso Vicenza in Serie B?

“È una squadra molto forte, che si è forgiata dopo le delusioni delle ultime stagioni, nelle quali la promozione è sfumata al fotofinish. Il Lane ha dominato il campionato di C, ergo arriva alla categoria superiore con grandi certezze. E poi Vicenza può contare su una proprietà importantissima e un pubblico strepitoso, che conosco molto bene e so quanto può trascinare la squadra. Sono certo che la società puntellerà la rosa per disputare un campionato di livello, da protagonisti, compatibilmente con le difficoltà insite in un torneo come la Serie B, nel quale è praticamente impercettibile il confine tra fare bene e fare male”.

Capitolo playout: che Serie B sarebbe senza il Bari?

“Noi amanti del calcio vorremmo che le piazze ‘vere’ fossero sempre ai piani più alti, perché sono le grandi città a fare numeri e creare lo spettacolo. Su questo siamo tutti d’accordo. Però, poi, ci sono anche piccole realtà come il Sudtirol in grado di ben figurare. A Bolzano andrà in scena una partita davvero complicatissima, perché la palla scotterà tra i piedi: dal risultato finale, infatti, può dipendere la carriera dei giocatori e cambiare il futuro delle società. Sarà una battaglia”.    

  

 

   

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