ESCLUSIVA TB - Vicenza, Caferri: "Campionato clamoroso, nessuno ha potuto insidiarci. In casa col Citta ho capito che eravamo i più forti. Mister Gallo valore aggiunto. La B un sogno che s’avvera, ora però lasciatemi godere il trionfo”
Lorenzo Caferri va di fretta. Pilastro del Vicenza schiacciasassi, neopromosso in Serie B con 6 turni d’anticipo e un distacco abissale dalla seconda, il 26enne pendolino della fascia destra (30 presenze condite da 5 gol e 7 assist), anche osteopata, si è raccontato ai microfoni di TuttoB.
Lorenzo, il Vicenza straccia la concorrenza e torna in Serie B con 6 turni d’anticipo e a 4 anni di distanza. Troppo forte il Lane o rivali non all’altezza?
“Abbiamo fatto un campionato clamoroso sotto tutti i punti di vista, con una continuità pazzesca che ha marcato la differenza. Sento dire che non abbiamo avuto rivali, ma io credo che il merito sia solo nostro: non abbiamo permesso a nessuno di insidiarci”.
Quando avete capito di possedere una cilindrata superiore a tutte le altre?
“Già nel girone di andata, nel quale abbiamo fatto benissimo, siamo riusciti a inanellare un filotto di vittorie consecutive che ha indirizzato la stagione. Però ho capito che avevamo qualcosa in più delle altre nella partita in casa col Cittadella, vinta 4-1 (23esima giornata, ndr). Una prova di strepitosa, che ha palesato tutta la nostra superiorità”.
Stagione coi fiocchi anche sul piano personale: 30 gettoni, 5 gol e 7 assist.
“Sono molto contento della stagione che ho disputato, anche a livello di numeri, ma ancora non è finita. Ci sono altre 5 partite di campionato e la Supercoppa, vorrei migliorare sempre di più”.
Qual è stato il segreto del successo di questo Vicenza?
“Un insieme di cose: un gruppo pazzesco che si è creato sin dal primo giorno di ritiro, la grande umiltà e la dedizione della squadra alla causa biancorossa”.
Mister Gallo, alla seconda promozione di fila in Serie B, è il valore aggiunto?
“Assolutamente sì, per il proficuo rapporto che ha saputo instaurare con la squadra e per gli insegnamenti che ci trasmette. È uno specialista della categoria, ha esperienza e conosce alla perfezione le caratteristiche di noi giocatori. In certi casi le sue scelte si sono rivelate decisive per portare a casa la vittoria”.
Qual è stata l’avversaria che, nella singola partita, ti ha impressionato di più?
“Tanto all’andata quanto al ritorno mi ha colpito molto il Trento. È una squadra forte e di qualità, con una precisa identità e che sviluppa un bel gioco”.
A chi dedichi la promozione?
“Alla mia famiglia, alla mia ragazza e a tutti quelli che mi vogliono bene”.
Sei legato al Vicenza da un altro anno di contratto: come t’immagini la Serie B?
“La Serie B è un sogno che si avvera, adesso però è prematuro pensare a quello che succederà l’anno prossimo. Sono concentrato sul finale di stagione, voglio chiudere al meglio e godermi quello che una città come Vicenza può regalarti dopo la conquista di un obiettivo così importante”.
Parallelamente al calcio sei anche osteopata: quanto è importante, oggigiorno, questa figura professionale nello staff di una squadra di calcio?
“Tantissimo, al pari degli altri componenti dello staff: il preparatore atletico, il fisioterapista, il medico piuttosto che il nutrizionista… Tutti hanno uguale importanza e ognuno con le proprie competenze interagisce affinchè il giocatore sia performante”.
Alla Giana Erminio hai avuto mister Chiappella: riuscirà a condurre in salvo la Virtus Entella?
“Mi auguro di sì e gli mando un grande in bocca al lupo. Tifo per lui e per i miei ex compagni che ora giocano a Chiavari”.


