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ESCLUSIVA TB – Ursino: "Il Modena era già forte e se Belotti si calerà nella parte… Palermo corazzata. Verona, Baroni è una garanzia. Benevento, mercato deludente. Catanzaro, la salvezza innanzitutto. Samp? Ogni anno la stessa storia..."

ESCLUSIVA TB – Ursino: "Il Modena era già forte e se Belotti si calerà nella parte… Palermo corazzata. Verona, Baroni è una garanzia. Benevento, mercato deludente. Catanzaro, la salvezza innanzitutto. Samp? Ogni anno la stessa storia..." TuttoB.com
Peppe Ursino
© foto di Federico De Luca
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 01:30Primo piano

Tra ‘bombe’ di mercato, identità delle squadre e lettura del momento, Peppe Ursino, già storico direttore sportivo del Crotone, ha offerto una panoramica lucida, senza filtri né sconti, sulla Serie B.

Direttore, il mercato è finito da un po’ ma non per tutti. L’arrivo del ‘Gallo’ Belotti a Modena quanto aumenta la ‘cilindrata’ degli emiliani?

“Il Modena era già forte, ha un allenatore emergente molto bravo, e quest’anno è tra le squadre che possono dire la loro in chiave promozione. Con Belotti, l’attacco è stato ulteriormente potenziato, fermo restando che si tratterà di vedere se e come il giocatore, dopo tanti anni di Serie A, si calerà nella realtà della B”.

Con l’eventuale arrivo di James Rodriguez, l’Avellino farebbe un salto di qualità enorme. A quel punto anche gli irpini rientrerebbero a pieno titolo nel lotto delle candidate alla promozione.

“Sono scettico sulla possibilità che l’affare vada in porto… Detto questo, laddove invece il giocatore dovesse arrivare l’Avellino metterebbe a segno un colpo sensazionale”.

Palermo a punteggio pieno dopo 3 partite: è la squadra da battere?

“Assolutamente sì, è una squadra fortissima in ogni reparto, una corazzata, la candidata numero uno per la promozione diretta. Sono convinto che quest’anno non fallirà”.

Fabio Pecchia torna sulla panchina della Cremonese e i grigiorossi colgono la prima vittoria in campionato. Ha fatto scalpore, però, l’esonero di Giampaolo dopo sole due giornate e il passaggio del turno in Coppa Italia.

“La società è tornata sui suoi passi, ha capito di aver commesso un errore decidendo di ripartire da Giampaolo nonostante la retrocessione e non ha voluto indugiare oltre, sapendo che la B non aspetta nessuno. È una scelta drastica, sì, ma l’obiettivo è l’immediato ritorno in Serie A”.

Un noto giornalista ha definito Marco Baroni “il top player del Verona”: condivide?

“L’Hellas è un’altra squadra molto forte. Come sono solito dire, il campionato cadetto è storicamente difficilissimo, quest’anno però mi pare ancora più livellato verso l’alto. Quanto a Baroni, è un tecnico esperto, che sa come si vince, avendo già ottenuto due promozioni in Serie A. È l’uomo giusto al posto giusto: Sogliano non sbaglia”.        

Tra le neopromosse, l’Ascoli sembra quella che ha assorbito meglio l’impatto con la categoria superiore.

“Senza dubbio. Un’altra matricola che mi piace però, avendola vista giocare, è l’Arezzo. Mentre il Vicenza sta facendo la sua parte. Quanto al Benevento, è vero che avrebbe meritato di raccogliere qualche punticino in più, però in sede di mercato si poteva costruire una squadra più forte… Al di là di questo, qualcuno deve pur retrocedere, quindi bisognerà lottare forte…”.

Catanzaro ancora fermo al palo in classifica dopo tre giornate. Per chi viene da una finale playoff persa, ripartire è sempre problematico (Bari e Spezia insegnano...).

“È proprio così. Il Catanzaro è rimasto scottato da quella finale che avrebbe meritato di vincere e adesso deve fare molta attenzione anche perché la squadra è cambiata moltissimo. La prima cosa da fare è pensare a salvarsi, dopodichè si potrà eventualmente alzare l’asticella. L’anno scorso i giallorossi hanno fatto benissimo, ma questo è un altro campionato. Molto differente. Quindi antenne dritte e obbligo di fare punti già domani al ‘Ceravolo’ con la Carrarese”.

Stenta anche la Sampdoria, reduce da due sconfitte consecutive e con un solo punto in carniere.

“È sempre la stessa storia… Una società così importante e blasonata qual è la Sampdoria dovrebbe affidarsi a professionisti di un certo spessore, esperti della categoria. Io sono schietto e dico sempre quello che penso: bisognava prendere degli uomini diversi – direttore sportivo, allenatore e giocatori, tutti indistintamente –, con conoscenza della Serie B e di come si vince questo campionato. Un’altra occasione persa…”.

   

 

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