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GazzSport: "Parma, Krause: 'Abbiamo un progetto top e con Pecchia torniamo in alto'"

GazzSport: "Parma, Krause: 'Abbiamo un progetto top e con Pecchia torniamo in alto'" TuttoB.com
Krause
© foto di ParmaLive.com
autore
Marco Lombardi
mercoledì 19 aprile 2023, 09:51Parma

"Parma, Krause: «Abbiamo un progetto top e con Pecchia torniamo in alto»", titola la rosea. 

Il futuro, ma anche il presente. Lo sguardo di Kyle Krause, presidente del Parma, si sdoppia: da un lato deve pensare al progetto a lungo termine, dall’altro ha l’obbligo di inseguire un sogno chiamato Serie A. Con lo spirito dell’imprenditore visionario cerca di tenere insieme le due esigenze. E regala una certezza: Fabio Pecchia sarà l’allenatore anche nella prossima stagione.

Dopo due anni e mezzo alla guida del Parma come valuta la sua esperienza? «E’ stato un viaggio straordinario, finora. Ed è una storia che deve essere ancora scritta».

Più difficile essere al timone di una squadra di calcio o di un impero industriale? «Le due cose sono simili. Tre aspetti definirei essenziali quando si tratta di guidare qualsiasi cosa: concentrazione, strategia e resilienza».

E’ soddisfatto dell’attuale posizione del Parma? «Si è veramente soddisfatti solo se si è al primo posto. Vediamo come vanno le prossime cinque partite».

Lei è stato criticato dai tifosi. Ci è rimasto male? «Che vinca o perda, amerò e rispetterò sempre i nostri tifosi e la gente di Parma. Come presidente, ricevo troppo credito quando abbiamo successo. Ma merito qualsiasi critica quando non lo siamo. Il mio messaggio ai nostri fan: continuate a sostenerci. Forza Parma, sempre».

Finora che cosa è mancato al Parma per fare il salto? «Abbiamo la qualità. Dobbiamo solo continuare a dimostrarla in campo».

Pecchia sarà l’allenatore anche del futuro, indipendentemente dalla conquista o meno della Serie A? «Assolutamente sì. Ha abbracciato una filosofia e la sta costruendo giorno per giorno. Un allenatore non può essere giudicato solo sulla promozione in Serie A».

Il Parma continuerà ad essere una multinazionale con molti stranieri o punterà su un gruppo più italiano? «Non conta la nazionalità, conta il talento della nostra rosa. La nostra politica sportiva è chiara: generare giocatori giovani e di qualità, indipendentemente dalla loro provenienza, e che possano garantire alla società un futuro sportivo ed economicamente sostenibile. Man mano che diventiamo più forti nel settore giovanile, diventiamo anche più italiani».

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