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La Repubblica - La Juventus è più forte e vince 2-0. Ma il Palermo non sfigura

La Repubblica - La Juventus è più forte e vince 2-0. Ma il Palermo non sfigura TuttoB.com
Pippo Inzaghi
© foto di Uff. Stampa Palermo FC
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 11:15Palermo

La Juventus è superiore, ma il Palermo non sfigura. L’ultima amichevole della tournée australiana si chiude con il successo per 2-0 dei bianconeri, ma per Filippo Inzaghi arrivano indicazioni interessanti a pochi giorni dal primo appuntamento ufficiale della stagione, la sfida di Coppa Italia contro il Lecce.

Come sottolinea Massimo Norrito su Repubblica, il divario tecnico tra le due formazioni era evidente già alla vigilia: da una parte una Juventus costruita per competere ai vertici della Serie A, dall’altra un Palermo che punta alla A. Nonostante questo, i rosanero lasciano Perth a testa alta e con una base sulla quale continuare a lavorare.

Inzaghi sceglie una formazione molto vicina a quella che potrebbe rappresentare il punto di partenza per le gare ufficiali. Davanti a Joronen agiscono Cassandro, Magnani, Ceccaroni e Augello. Segre e Ranocchia compongono la coppia di centrocampo, mentre Gyasi, Hernani e Johnsen sostengono Pohjanpalo.

Il 4-2-3-1, osserva Massimo Norrito su Repubblica, in alcuni momenti si trasforma in un 4-4-2, con Hernani che si avvicina al centravanti finlandese.

Il vantaggio juventino arriva nel finale del primo tempo. Joronen non riesce a respingere efficacemente una conclusione di Celik, che recupera il pallone e serve Yildiz: il numero 10 trova così la rete dell’1-0.

Nella ripresa il Palermo prova a giocare con maggiore coraggio. Inzaghi cambia progressivamente uomini inserendo Vavassori, Barba, Le Douaron, Peda e Palumbo. Successivamente trovano spazio anche Pierozzi, Bozzolan, Gomes, Estevez e soprattutto Strefezza, all’esordio in maglia rosanero.

Joronen è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico, lasciando spazio a Fortin. Nel finale arriva però il raddoppio della Juventus: Milik firma il 2-0, spegnendo le speranze di rimonta rosanero.

Il risultato premia dunque la maggiore qualità della Juventus, ma il test australiano lascia a Inzaghi diverse indicazioni. Come emerge dall’analisi di Massimo Norrito su Repubblica, compattezza difensiva, profondità dell’organico e capacità di reggere per lunghi tratti contro un avversario superiore rappresentano gli aspetti dai quali ripartire. Adesso il precampionato è terminato: contro il Lecce si comincerà a fare sul serio.

 

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