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GazzSport - Gardini lancia il Palermo: “Vogliamo la Serie A per restarci. Il City Group ha un progetto a lungo termine”

GazzSport - Gardini lancia il Palermo: “Vogliamo la Serie A per restarci. Il City Group ha un progetto a lungo termine”
autore
Angelo Zarra
Oggi alle 21:00Palermo

I bambini giocano a calcio nello stadiolo di Fremantle, dedicato a quella strana diavoleria chiamata football australiano, mentre Pippo Inzaghi che ha appena compiuto gli anni riceve auguri in serie dai tifosi del Palermo. Siamo a mezz’ora di auto da Perth, affacciati sull’Oceano Indiano. Incontriamo l’amministratore delegato Giovanni Gardini alla vigilia del test contro la Juventus per capire i programmi di una società che, spinta dal City Group, sta pensando molto in grande: 150 milioni sono già stati investiti e altri 250 sono pronti per il nuovo stadio.

Gardini, il Palermo in Australia è rivoluzione.  

“È un momento importante per tre aspetti: uno è quello tecnico, pensando ai giocatori che possono vivere un’esperienza diversa; il secondo è strutturale, perché la tournée rinforza il senso di appartenenza a un gruppo di rilevanza mondiale; il terzo è economico, perché il mercato riconosce al Palermo un valore non solo per il gettone di presenza (circa un milione di euro, nda) ma anche per la crescita del brand”.

Parlando di campo, sarà l’anno buono per la Serie A? 



“Noi non ci siamo mai nascosti: rappresentiamo la quinta città italiana, stiamo chiudendo la campagna abbonamenti con un tetto di 17.000 tessere. L’obiettivo è chiaro: vogliamo salire e consolidarci. Non avrebbe senso, neppure economico, fare su e giù. Ma il campionato di Serie B è molto difficile: niente si può dare per scontato”. 



Siete in ritardo rispetto ai programmi? 



“No, anche se siamo dispiaciuti di non aver già centrato la promozione. La visione del City Group è di lungo periodo, l’investimento è costante: basti pensare che oggi, nel 2026, siamo stati invitati in Australia insieme a Inter, Milan e Juventus per un ciclo di amichevoli internazionali. Anni fa non sarebbe successo”. 



Avete costruito un centro sportivo. Adesso l’obiettivo è rifare ex novo lo stadio Barbera. 



“Le infrastrutture sono fondamentali per l’aumento dei ricavi, che è l’unica possibilità di sviluppo di una squadra di calcio. L’iniezione di denaro dell’azionista non basta più. E poi lo stadio è importante per un altro aspetto: siamo entrati nella lista delle possibili sedi dell’Europeo 2032. Stiamo lavorando alacremente con l’obiettivo di posare la prima pietra nel 2027. Ci tengo a precisare che il nostro sarà solo uno stadio per il calcio: non sono previste attività commerciali connesse al progetto”.



Lo stadio di proprietà da solo non è garanzia né di vittorie, né di sostenibilità finanziaria.





“Infatti bisogna impegnarsi su più fronti per aumentare la base di tifosi: training camp per i bambini, il marketing che ci ha portato ad aprire quattro negozi tra luoghi fisici e virtuali, l’incremento della popolarità che si riverbera nel merchandising. Poi però contano pure i risultati, che alimentano il circolo virtuoso”.

Il raggiungimento della Serie A può facilitare anche le sinergie tecniche con il Manchester City? ​Un giorno magari qualche giocatore che a Maresca non serve può sbarcare in Sicilia.



“Esattamente. Non dobbiamo dimenticare che gli inglesi sono considerati extracomunitari dopo la Brexit. Quindi l’interazione è possibile solo a parità di categorie”. 



Ma cosa succederà al Palermo se il City Group deciderà di mollare l’investimento?



 “Non è una possibilità. Il gruppo vuole aumentare il valore delle sue società nel tempo: non si basa sulla cultura dell’emergenza ma della programmazione. Ogni decisione è ponderata”.



La conferma di Inzaghi in panchina è un segnale in questo senso. 



“Precisamente. Un anno in più di conoscenza reciproca aiuterà lui e noi. La continuità e la stabilità sono un presupposto ineliminabile di miglioramento, nella filosofia della proprietà”. 



La tifoseria vi sta accompagnando con grande pazienza.



"È un segnale. La passione della gente è qualcosa di straordinario che dobbiamo meritare giorno per giorno. I tifosi hanno capito che esistono anche gli avversari e che il viaggio, nonostante qualche incidente, potrà regalarci delle soddisfazioni permanenti. Siamo tutti uniti, istituzioni comprese, nella prospettiva di andare in Serie A per rimanerci: non esiste altra opzione”.

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