Padova, Tarroni (vice Andreoletti): “Vittoria che vale per la prestazione, la classifica conta: e su Papu Gomez…”
Padova riparte da una vittoria che vale più dell’aritmetica. A spiegare perché è Nicola Tarroni, viceallenatore biancoscudato, che dopo il successo sottolinea subito come il vero peso della serata non sia legato alla classifica. In sala stampa non c’è Andreoletti, senza voce: «Secondo me vale più che per la classifica, vale per il tipo di prestazione. La classifica in questo momento conta, è meglio averla buona che meno buona, però in Serie B fino a febbraio-marzo gli obiettivi non si centrano e non si affrontano».
Per Tarroni, il punto decisivo è un altro: «La cosa fondamentale era l’atteggiamento, era il fatto di fare una partita dando tutto contro una squadra che, ovviamente, ha giocato al 110% dell’impegno». Un modo per dire che ciò che resta, più dei numeri, è la risposta mentale della squadra.
L’analisi si allarga presto al percorso complessivo. Il viceallenatore riconosce che il Padova possa ancora crescere: «Può migliorare su tanti aspetti». Ma c’è una base solida su cui farlo: «La fortuna è quella di avere un gruppo serio, di avere un gruppo con cultura del lavoro, e che vuole cercare di raggiungere un obiettivo che sarà molto avanti nel tempo». Il giudizio sullo spogliatoio è netto: «I ragazzi sono dei ragazzi puliti, puliti dal punto di vista morale, e quindi secondo me con questo impegno si può crescere parecchio».
Capitolo portiere: la scelta di schierare Sorrentino ha attirato l’attenzione, ma Tarroni chiarisce subito ogni dubbio. «I motivi non sono di carattere… sono di carattere prettamente tattico per il tipo di partita che pensavamo di dover fare. Sono tutti e due ottimi portieri, con caratteristiche leggermente diverse, e quindi in base al tipo di partita il mister decide di volta in volta». Una scelta tecnica, insomma, non gerarchica.
Promossi anche i subentrati, che hanno portato energia e applicazione. E a proposito di chi non è entrato, Tarroni spiega la gestione di Papu Gomez, ancora in fase di recupero: «Il Papu sta facendo un percorso dopo l’infortunio, ogni settimana migliora il livello. Per noi è un giocatore fondamentale da tanti punti di vista, al di là dell’aspetto tecnico anche come leader e come carisma». Per questo, aggiunge, serve cautela: «Dobbiamo cercare di portarlo a un livello che non sia di rischio per lui, perché venendo da un infortunio bisogna fare le cose fatte bene nel rispetto soprattutto suo e per quello che ci può dare».
Il successo, dunque, non solo allontana la zona calda ma soprattutto consolida un’identità. Ed è questo, nelle parole di Tarroni, il segnale più importante.


